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Terremoto Bio-On, fissato il tavolo di crisi per i lavoratori

Intanto il comune fa sapere di essere pronto a rivalersi per il premio consegnato all'azienda

Il tavolo di salvaguardia in Città metropolitana su Bio-on si riunirà il 6 novembre alle 17. Mancano solo le ultime conferme, ma la data in agenda è già stata segnata e, salvo defezioni che porteranno ad un rinvio, quel giorno Istituzioni locali, sindacati e rappresentanti della proprietà inizieranno a discutere di come salvare il salvabile dell'azienda di Castel San Pietro.

Del resto l'intenzione, dopo la bufera giudiziaria che ha investito Bio-on, è far presto. Lo spiega Fausto Tinti, consigliere metropolitano di Bologna con delega allo Sviluppo economico: l'obiettivo è sedersi a un tavolo con l'azienda "il prima possibile". Le principali priorità dell'incontro saranno "la salvaguardia del patrimonio produttivo e occupazionale", spiega Tinti parlando alla 'Dire'.

Difficile invece che al tavolo si parli anche degli effetti sugli investitori rimasti con un pugno di mosche dopo il crollo delle azioni in Borsa. Al tavolo del 6 novembre ci saranno presenti, oltre a Tinti, che è anche sindaco di Castel San Pietro, i primi cittadini di Minerbio e Bentivoglio, dove hanno sede altre strutture Bio-On, Roberta Minori ed Erika Ferranti. Per Bio on potrebbe essere presente il direttore generale facente funzioni, "anche se stiamo ancora cercando di capire chi verrà mandato", annota Tinti. (Luc/ Dire)

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