Biografilm festival, successo con polemica sui giovani volontari

Mentre si appresta a chiudere l'edizione 2019 torna alla ribalta la questione delle maschere impiegate nella kermesse

Oltre 20mila ingressi al cinema, 120mila persone sotto il palco per ascoltare concerti e più del doppio degli accrediti riservati ai 'professionisti' del cinema. Sono i numeri del Biografilm Festival, la rassegna di cinema interamente dedicata ai racconti di vita, iniziata 10 giorni fa e che si conclude, a Bologna. Un festival che "si consolida fra le realtà più apprezzate sul territorio e si apre a un pubblico sempre piu' internazionale", lo inquadra il direttore artistico Andrea Romeo, che dal prossimo anno affiderà la guida della manifestazione alla finlandese Leena Pesanen.

Anche quest'anno al Biografilm di Bologna non sono mancate le polemiche, soprattutto per le mansioni affidate ai quasi 200 ragazzi volontari. Solo due giorni fa un collettivo di ragazzi con maschere bianche si è preso la ribalta di una conferenza stampa accusando il direttore del festival di essere "uno sfruttatore seriale". Il Biografilm ha successo "porta ricchezza, fama e notorietà", ma 'dietro' ci sono "centinaia di volontari a cui vende, in cambio del lavoro gratuito, promesse e sogni di realizzazione, che nel mondo della precarietà sono per noi l'unica forma perversa di speranza e riconoscimento", recita l'accusa affidata a Facebook.

Anche se "il volontariato è una parte importante del festival non è un vero e proprio lavoro- spiega Romeo, nella conferenza conclusiva del Biografilm Festival- senza sminuirli, i ragazzi devono sempre essere seguiti da figure professionali preparate". E se si lamenta il precariato, Romeo ribatte che sui lavoratori si è investito molto e "sono cresciuti tantissimo in questi anni". Biografilm, poi, è "l'unico festival, a parte il Giffoni, che garantisce l'assicurazione ai volontari, ad esempio". Poi se Pesanen vorrà potrà cambiare idea sulla figura del 'lavoro non pagato', si vedrà. Ma per Romeo occorre inquadrare il volontariato come una 'esperienza' che arrichisce chi la fa. Anche perché senza i volontari la manifestazione "è ovvio che funzionerebbe comunque, perderemmo soltanto il piacere di avere tanti ragazzi giovani che danno il benvenuto (agli ospiti), indicano dove si può andare a mangiare un gelato o ti staccano il biglietto", conclude Romeo spiegando che il budget viene investito "nelle figure cardine" perché fare un'esperienza di volontariato "è un'altra cosa".

Come già successo anche nella passata edizione, anche quest'anno il Biografilm ha raddoppiato il numero delle tessere 'Industry' e dei professionisti presenti, "a testimonianza dell'interesse sempre maggiore che l'industria cinematografica dimostra nei confronti del festival". Un fenomeno che si lega anche "alla maturazione definitiva di Bio to B", diventato il primo 'business' italiano per quanto riguarda la creazione di documentari per il cinema. Ma il Biografilm non si è fatto notare solo all'interno delle sale cinematografiche, anzi, quest'anno è stato un boom di presenze anche al parco del Cavaticcio, dove la normale programmazione del festival era (e lo sara' ancora fino a venerdi') affiancata dai concerti del Biografilm Park. Ad oggi, si registrano oltre 120.000 presente e i live più seguiti sono stati quelli di Nada, Rancore ed i Fast animals and slow kids. Gia' svelate anche le date della prossima edizione del festival: Bologna accoglierà i 'racconti di vita' dal 5 al 15 giugno. (Saf/ Dire)

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