Cronaca Galliera

Biomasse, la decisione sulla centrale di Galliera rimessa al Consiglio dei Ministri

La minoranza in consiglio comunale sbotta: "Questo procedimento pare non aver mai fine. Stupisce che dopo cinque conferenze dei servizi si arrivi ora a questo epilogo"

Dopo la decisione della Provincia nella Conferenza dei Servizi svoltasi il 22 dicembre scorso, di delegare – visto il dissenso tra amministrazioni - la decisione definitiva sulla centrale a biomasse di Galliera al Consiglio dei Ministri, Diego Baccilieri, capogruppo di minoranza, sbotta: "Questo procedimento pare non aver mai fine. Stupisce che dopo cinque conferenze dei servizi si arrivi ora a questo epilogo, è davvero difficile da comprenderne il senso ".
Pochi giorni prima, il consiglio comunale svoltosi venerdì 16 dicembre, esercitando la facoltà prevista dalle linee guida regionali sulle energie rinnovabili, ha modificato il RUE introducendo una distanza minima tra abitazioni ed impianti a biogas (1 Km. dai centri abitati e di 250 metri dalle abitazioni sparse).
Fin qui sembrerebbe tutto perfetto ed una positiva novità. Il problema è che questi limiti sono stati motivo di grande polemica nell'ultima seduta consiliare.
La lista di minoranza Uniti per Galliera ha proposto un emendamento, bocciato dalla maggioranza, che voleva raddoppiare la distanza dai centri abitati. Il consigliere comunale Stefano Zanni spiega "Non essendoci studi sugli effetti delle centrali sulla salute pubblica, noi siamo per la cautela suggerita recentemente dal prof. Virzì e basata su letteratura scientifica. Inoltre il sindaco si è smentita da sola perchè i 2 Km di distanza erano stati da lei stessa dichiarati in una seduta della commissione consiliare biomasse".
La maggioranza ha però votato contro questo emendamento e deciso di mantenere i limiti previsti, motivando col fatto che sono sufficienti, confutando non vi sono prove scientifiche sui danni degli impianti ed infine difendendosi col fatto che vi è a monte una delibera della Giunta dell'Unione Reno Galliera che stabilisce delle linee d'indirizzo comuni.
Diego Baccilieri, capogruppo di minoranza contesta la posizione della maggioranza "Il Comune di Galliera è stato il primo a derogare aumentando di 50 metri la distanza dalle abitazioni sparse, quindi la nostra proposta poteva essere accolta." Riguardo alla mancanza di prove sui danni, Baccilieri rilancia la proposta di uno studio scientifico di USL ed ARPA sugli effetti per salute ed ambiente perchè "Il diritto alla salute è sacrosanto ed il principio di precauzione è doveroso e viene prima di ogni decisione politica".
Alla fine il provvedimento è passato coi soli voti della maggioranza. La lista civica Uniti per Galliera evidenzia la propria convinzione che "la decisione di bocciare l’emendamento proposto pare dettata dalle grosse divisioni e profonde spaccature tra le diverse “anime” presenti in seno Partito Democratico a livello locale e provinciale."

 

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