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Minacce al giornalista, il gestore del Bonaccorsi: "Sono momenti difficili, ho perso la calma"

Giorgio Perna si scusa, ma contesta il provvedimento del sindaco: "Palesemente ingiusto, noi fuori dal nostro locale non abbiamo nessuna giurisdizione"

Ieri "mi sono venute a mancare calma e buonsenso ed è successo quello che non avrei mai voluto che succedesse. Porgo le mie scuse e sono veramente dispiaciuto per aver detto delle brutte cose" al giornalista della 'Dire'. 

Lo dice il gestore del Bistrot Bonaccorsi di via Saragozza, Giorgio Perna, che, al termine di una iniziativa ospitata nel bistrot per la presentazione di un libro sulle Foibe, ha - come dice - perso "calma e buonsenso" nei confronti del giornalista. E' successo per una "serie di avvenimenti" precedenti che ruotano attorno al provvedimento assunto dal Comune che impone una chiusura alle 15.

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Provvedimento, "palesemente ingiusto, per il semplice fatto che noi fuori dal nostro locale non abbiamo nessuna giurisdizione: sia il portico che la piazzetta Pepoli non sono di nostra proprietà. Pertanto, come gestori, più di invitare le persone che stazionano ad allontanarsi, sempre che lo facciano, non possiamo fare altro. Sono le Forze dell'ordine che devono intervenire, e tra l'altro non è mai successo".

Perna precisa anche: "La punizione che ci è stata notificata dice chiaramente che nel nostro locale, sia dentro che fuori, non c'era nessuno, contestano l'assembramento di persone fuori dal locale, che possono essere sia persone che hanno comprato d'asporto da noi, che nel market di fronte a noi o in qualche altro locale nelle nostre vicinanze, per poi venire a fare balotta in piazzetta o addirittura solo di passaggio".

E quando il provvedimento è stato notificato, martedì sera, i numerosi agenti presenti -"sei pattuglie e 12 agenti"- "nemmeno in quel caso sono intervenuti per sciogliere l'assembramento in piazzetta Pepoli". Ciò detto, "rinnovo ancora le scuse. Stiamo vivendo dei momenti veramente difficili e purtroppo non è difficile perdere la ragione", conclude Perna. (dire)

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