rotate-mobile
Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca

1 bimbo su 5 vive solo con mamma: Familydea aiuta le donne in difficoltà a pagare la retta dell’asilo

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

La campagna del primo portale dedicato ai bisogni e alle esigenze della famiglia italiana: ecco come destinare i propri fondi alle giovani mamme in difficoltà

BOLOGNA: 1 BIMBO SU 5 VIVE SOLO CON MAMMA
IL 5 PER 1000 A FAMILYDEA
PER AIUTARE LE DONNE IN DIFFICOLTÀ
A PAGARE LA RETTA DELL'ASILO

Verranno assegnati buoni acquisto da 250 euro a testa per servizi di welfare per prima infanzia, assistenza ai genitori non autosufficienti, cure odontoiatriche e oculistiche

(Bologna - 3 aprile 2015) - Il 5 per 1000 per pagare l'asilo ai figli delle mamme sole e disoccupate: basta una semplice firma per aiutare madri in difficoltà. Sono loro le destinatarie della campagna per la donazione del 5 per 1000 lanciata da Familydea (qui il link per l'apposita pagina web), portale di servizi certificati per le famiglie attivo con una sezione dedicata a Bologna (www.familydea.it/bologna) e su tutto il territorio nazionale. Basterà indicare il il codice fiscale di Altridea Onlus, la cooperativa che ha creato il progetto www.familydea.it : 02729540217.

In Emilia Romagna e Bologna il tasso di famiglie monogenitoriali rilevate dal censimento 2011 era del 15,9%, pressoché uguale alla media nazionale (16%) Un trend che negli ultimi anni è in aumento, si può quindi affermare che già ora la percentuale di genitori soli in Emilia Romagna tocchi quasi il 20%: di queste monofamiglie oltre 9 su 10 sono formate da donne rimaste sole con i propri figli a causa di abbandono, separazione o per una loro scelta. Donne costrette ad acrobazie per far convivere lavoro (quando c'è) e famiglia.

Un buono di 250 euro per mamme sole

Per questo motivo Familydea ha pensato a loro: l'intera somma raccolta servirà per acquistare buoni Day Welfare (voucher personalizzati per accedere a beni e servizi a sostegno della famiglia e per favorire la conciliazione casa-lavoro) dal valore di 250 euro ciascuno: il buono potrà essere usato per pagare la retta dell'asilo del figlio, la badante del genitore oppure le spese odontoiatriche. Entro 30 giorni dalla fine delle donazioni verranno aperti i termini per fare domanda, esclusivamente per mamme sole, con figli fino a 3 anni, e disoccupate in cerca di lavoro. Ci sarà tempo 30 giorni per inoltrare la propria richiesta per il buono dopo di ché, accertati i requisiti, una commissione formata da partner di Familydea valuterà le domande sulla base di 3 criteri:

  1. ordine cronologico di presentazione della domanda.
  2. numero di figli a carico.
  3. presenza o meno di genitori anziani non autosufficienti.

Il buono potrà essere utilizzato per:

  • servizi per la prima infanzia.
  • servizi di assistenza ai genitori anziani non autosufficienti.
  • servizi per cure odontoiatriche e/o oculistiche.

«Chiediamo trenta secondi del vostro tempo e una firma per aiutare mamme in situazione di difficoltà: un piccolo gesto che per loro può significare moltissimo - spiega Paolo Tanesini, cofondatore con Fabio Valente e Basilio Bentivegna di Familydea -. Durante il nostro lavoro quotidiano ci capita sempre maggiormente di aiutare donne, spesso giovani, che devono gestire da sole figli piccoli e nel frattempo cercare un lavoro, che troppe volte viene negato proprio per la presenza di figli da accudire. Una situazione inaccettabile: abbiamo quindi pensato a loro per la campagna del 5 per 1000, aiutandole in maniera concreta, raccogliendo denaro che diventerà per loro servizi utili nell'organizzare al meglio la vita di tutti i giorni. Destinare il 5 per 1000 non costa niente al cittadino: si tratta di solamente di cambiare destinazione ad una piccola parte delle proprie tasse pagate allo Stato».

Donare non costa niente: ecco come fare

L'espressione 5 per 1000 indica la possibilità di destinare parte delle proprie tasse a una Onlus. Di ideazione relativamente giovane, il 5 per 1000 è stato istituito dalla legge finanziaria del 2006. Come detto è una donazione, su base volontaria del contribuente, di una percentuale della propria quota Irpef per il sostegno di particolari enti no profit, di finanziamento della ricerca scientifica, universitaria e sanitaria.

È importante ricordare come la donazione del 5 per 1000 non costi niente: si tratta infatti di una parte delle proprie tasse da pagare (in questo caso l'Irpef, appunto). La somma ovviamente va pagata comunque: se non si destina il 5 per 1000 l'intera cifra andrà quindi allo Stato. Il 5 x 1000 non è quindi una tassa in più e non è deducibile come donazione.

Se avete l'obbligo della dichiarazione dei redditi per donare dovete cercare la sezione SCELTA PER LA DESTINAZIONE DEL 5 PER MILLE DELL'IRPEF, mettere la firma sul riquadro "SOSTEGNO DEL VOLONTARIATO E DELLE ALTRE ORGANIZZAZIONI NON LUCRATIVE DI UTILITA' SOCIALE…" e scrivere sotto il codice fiscale di Altridea Onlus, la cooperativa che ha creato il progetto Familydea: 02729540217.

Il termine per presentare la dichiarazione dei redditi attraverso un 730 per l'anno in corso è il 7 luglio. Se invece si utilizza il Modello Unico, c'è tempo fino al 30 giugno per la consegna in un ufficio postale o il 30 settembre per l'invio telematico.

Anche se non si deve presentare la propria dichiarazione dei redditi si può donare il proprio 5 per 1000. Basta avere ricevuto il CU (il nuovo nome dei vecchi CUD) e recarsi in un ufficio postale o in un CAF, consegnando - senza costi - la scheda relativa alla destinazione del 5x1000 allegata al modello CU debitamente compilata e firmata entro lo stesso termine di scadenza previsto per la presentazione della dichiarazione dei redditi del Modello Unico.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

1 bimbo su 5 vive solo con mamma: Familydea aiuta le donne in difficoltà a pagare la retta dell’asilo

BolognaToday è in caricamento