Cronaca

Fatti e misfatti 2012: cronaca, politica, grandi eventi dell'anno che se ne va

L'addio a Lucio Dalla, l'emergenza neve, il suicidio inspiegabile di Maurizio Cevenini e quello di persone disperate per via della crisi. Ma anche le Olimpiadi e i colpi di scena della politica

Il 2012 è stato per Bologna un anno particolarmente denso di emozioni, di addii, di emergenze e solidarietà, di colpi di scena in politica e di gioie e dolori sportivi. L'anno che se ne va era cominciato con una nevicata straordinaria che resterà nella storia della città, per la bellezza del candore, ma anche per le problematiche e gli enormi costi di gestione. E' arrivata poi l'improvvisa scomparsa di Lucio Dalla, il suicidio dell'amatissimo Maurizio Cevenini, la tragedia del terremoto e l'ondata di suicidi dovuti alla crisi. Tutti hanno detto la loro sulla pedonalizzazione e i T-Days, mentre la politica bolognese è finita sulle pagine nazionali con i suoi "grillini" dal fuorionda di Favia in poi. Vasco Rossi ha lasciato i suoi fans con il fiato sospeso dopo i vari ricoveri a Villalba, mentre la morte della giraffa Aleksandre dopo la fuga dal circo di Imola, ha sollevato proteste e riflessioni sugli animali in cattività. Immancabile lo sport, Finito purtroppo nella cronaca per il Calcioscommesse, ma anche a Londra con i campioni bolognesi alle Olimpiadi.

L'ULTIMO SALUTO A LUCIO DALLA. Il 2012 è stato un anno davvero emozionante, certamente un momento resterà impresso nella memoria di Bologna è una Piazza Maggiore gremita, commossa, unita dalla musica di Lucio Dalla, scomparso all'improvviso durante una trasferta in Svizzera.  Un applauso fragoroso ha accolto il feretro quando è uscito dal portone di Palazzo d'Accursio, dove era stata allestita la camera ardente (VIDEO), trasportato poi a braccio verso la basilica di San Petronio, dove si sta celebrato il funerale. Le campane dell'Arengo hanno rintoccato a morto. Il Crescentone, la parte centrale rialzata della piazza, era piena di persone commosse, così come gli scalini della chiesa: forse mai tanta gente ha invaso la sua "Piazza Grande". Anche l'eredità di Lucio Dalla è stata al centro dell'interesse di tutti, forse a tratti in modo ossessivo, con un Marco Alemanno rimasto fuori e i parenti che hanno promesso una Fondazione in onore del "piccolo grande uomo". Nel frattempo, con il FAI, abbiamo potuto visitare la sua casa di via D'Azeglio.

I funerali di Lucio Dalla in Piazza Maggiore

Da Gianni Morandi a Isabella Ferrari, parata di Vip

Il feretro rientra: bagno di folla ad attenderlo (©TM News Infophoto)

La casa di Lucio Dalla apre al pubblico

SISMA: L’EMILIA TREMA, PAURA E DANNI ANCHE A BOLOGNA. Un evento che tutti ci porteremo dentro a lungo (diversi danni e morti), forse per sempre, compresa la paura che un crollo, una scossa, possano toglierci tutto quello che abbiamo in un secondo, come è successo a molti emiliani, lo scorso maggio. Tutto è cominciato la notte del 20 maggio: paura nel cuore della notte a Bologna quando alle 04.03.52 si è avvertita una scossa durata 20 secondi e di magnitudo 6 della scala Richter (forte quasi quanto quella che il 6 aprile 2009 distrusse l'Aquila). Epicentro a 36 km dal capoluogo felsineo (Finale Emilia, tra Modena e Ferrara) con testimonianze dirette come  oggetti, mobili, infissi che traballano (VIDEO). Esattamente un'ora dopo nuova profonda scossa (magnitdo 5, epicentro a 3 km da Finale Emilia). Da qui lungo sciame sismico: il 29 maggio alle 9 scossa magnitudo 5,8 con epicentro fra Mirandola, Medolla e San Felice sul Panaro. A questa si sono susseguite altre tre scosse rilevanti sempre in data 29 maggio. Il 31 maggio alle 16:58 ancora una scossa di magnitudo 4,0. Paura che lo sciame potesse proseguire a oltranza (i sismologi “il fenomeno potrebbe continuare”), mentre gli sfollati (55 nella nostra Provincia.) si sono riversati in palestre e scuole . Allarme sciacallaggio, concertone di Big per l’Emilia, consigli della Protezione civile (allerta su cosa fare e con no) e gli intoppi per la ricostruzione: tutti argomenti di cronaca che non si sono certo esauriti.

Terremoto Crevalcore: le foto dei crolli

Non ci sono foto disponibili.

Terremoto: crolla statua San Giovanni in Persiceto

EMERGENZA NEVE, QUANTO CI COSTI?. Vi ricordate come era cominciato il 2012? Una nevicata come non si vedeva da anni: una Bologna spettacolare, colli e palazzi imbiancati, ma anche tanti disagi e costi straordinari che hanno suscitato commenti e polemiche sulla gestione dell'emergenza. Una spesa comunale, quella per il piano neve, che è costata quasi 8 milioni di euro:  in consiglio comunale anche la consegna della "Pala d'Oro" al sindaco Virginio Merola da parte di Marco Lisei, dell'opposizione, che ha mosso pesanti critiche anche nei confronti dell'Assessore Luca Rizzo Nervo. Un metro di neve e circolazione bloccata, mentre c'è stato chi, senza lavoro, si è improvvisato spalaneve low-cost quando speculazioni persino sulle pale hanno fatto lievitare prezzi di sale e strumenti anti-neve. Non sono poi mancate le follie sulla neve, compreso un po' di sport invernale. Vicoli e vicoletti percorsi con un paio di sci ai piedi, al traino di un auto: i passanti divertiti hanno accolto lo sciatore, che sfrecciava in mezzo al traffico con un cartello giallo sulla schiena, dove si leggeva la scritta "Rumba de Bodas". (IL VIDEO).

Bologna giungla di neve e ghiaccio

L'avvenente 'nudista' sulla neve (performance Anthony De Luca)

'Sculture' di ghiaccio: pericolo 'spettacolare' sotto le Torri

ADDIO CEV: BOLOGNA INCREDULA. La mattina del 9 maggio 2012  Bologna si è svegliata con una notizia sconvolgente, che ha sorpreso tutti increduli: Maurizio Cevenini, il grande e amatissimo "Cev", si è gettato dal palazzo della Regione Emilia Romagna togliendosi la vita senza che alcuno potesse immaginare un disagio e una sofferenza tale. La Basilica di San Francesco, il giorno dei Funerali, è tutta per lui: la messa di addio al grande "Cev" ha coinvolto l'intera città, oltre che la politica locale e nazionale. Tantissimi anche i bolognesi che lo amavano tanto: magliette, sciarpe rossoblù, occhi lucidi e fiori. A celebrare la funzione Monsignor Ernesto Vecchi, che ha esordito : "Non è tempo per gli applausi, ma per riflettere". E' il Vangelo di Giovanni, quello scelto dal religioso per ricordare il Cev: "Da qualche tempo Maurizio Cevenini camminava per una valle oscura. Il gesto non è stato causato da nessuno. Il suicidio è un gesto contrario all'amore di sè, del prossimo e di Dio, ma il catechismo dice che per problemi psichici non dispera la via eterna". Il ritrovamentoè avvenuto la mattina presto e subito il sospetto del suicidio. Il "Cev" si è lanciato da un ufficio della Regione, da lì caduto su un terrazzo. A riconoscere il corpo senza vita è stata una guardia giurata. Poco dopo sul luogo sono arrivati il procuratore capo Roberto Alfonso, l'aggiunto Valter Giovannini, e il comandante dei carabinieri della provincia, Alfonso Manzo. ITrovata anche una lettera di addio. Da quanto si è appreso, Cevenini stava male da tempo, era molto depresso. Questo il motivo che lo avrebbe spinto al gesto disperato, come parrebbe confessare tra le righe un post lasciato scritto su Facebook poche ore prima della sua morte. 58 anni, militante Pd, tifoso sfegatato del Bologna calcio, Cevenini era molto amato in città. A lui il record di celebrazioni di matrimoni civili all'ombra delle Due Torri. A lui - forse sindaco mancato, che rinunciò alla candidatura per motivi di salute - va anche riconosciuto il record di preferenze accordate durante le ultime elezioni, ben 13.247. Una cifra da capogiro.

Il corpo del 'Cev' ritrovato in Regione: folla e commozione

I funerali di Maurizio Cevenini nella Basilica di San Francesco

VASCO STA MALE: IL RICOVERO A BOLOGNA. I fan in apprensione per il loro idolo. Un anno dentro e fuori dalla clinica, il 2012 del Blasco. Dopo il ricovero di agosto, che aveva allertato tutti i fans, Vasco Rossi a settembre era stato ricoverato nuovamente a Villaba, la clinica privata bolognese dove era stato lungamente in cura già l'anno scorso. Colto da malore mentre era in Puglia (a Castellaneta, dove si era esibito anche in concerto al Cromie,  il rocker  è stato poi trasferito a Bologna. Nonostante Lo staff di Vasco tranquillizzasse tutti confermando un 'controllo routine', la preoccupazione si leggeva abbondantemente anche su Facebook, social in cui il rocker è sempre molto attivo. I problemi di salute del cantante parevano ormai archiviati, tanto che dopo oltre un anno di assenza dal palco, aveva fatto il suo ritorno in pubblico con un miniconcerto al Cromie di Castellaneta (video ). Attesissimo, acclamato e accolto con grande affatto dai suoi numerosi fan, il Blasko pochi giorni prima aveva inoltre annunciato con entusiasmo nuovi progetti lavorativi per il prossimo futuro, tra cui un programma televisivo tutto suo. Ma ora tutto sembra superato: buon 2013 Vasco!!!

LA PEDONALIZZAZIONE DIVIDE: COLOMBO NON SI TIRA INDIETRO SUI T-DAYS. Uno degli argomenti politici più caldi dell'anno che se ne va è senza ombra di dubbio il dilemma: T-Days sì/ T-Days no. Opposizione e molti commercianti sono decisi: la pedonalizzazione, così come'è, non va bene, anzi, provocherebbe ingenti danni alle tasche dei negozianti. Ma per molti residenti non è così: passeggiate e biciclettate lungo la "T", ovvero l'asse Ugo Bassi/Rizzoli/via Indipendenza. Fra proteste in Comune e raccolta firme da parte della Lega la polemica va avanti, mentre sotto le feste la pedonalità raddoppia.

Centro inaccessibile, Colombo contestato in piazza

Commercianti protestano contro la pedonalità

VITTIME DELLA STRADA: ANNA INNORTA E JACOPO IACENDA. Un conto inaccettabile quello che emerge dalla somma dei decessi sulla strada, soprattutto per quanto riguarda i pedoni investiti e uccisi a Bologna. I due casi più discussi certamente quello del piccolo Jacopo Iacenda, il bambino travolto e ucciso mentre attraversava la San Vitale per andare a scuola (alle ore 7.20 del 19 settembre 2012, Jacopo stava attraversando la strada per raggiungere la fermata dell’autobus, alle Filopanti di Budrio. Ma una Fiat Panda guidata da un uomo di Malalbergo lo ha investito e i soccorsi sono stati inutili e il piccolo ha perso la vita sull'elicottero del 118 che lo stava conducendo all'ospedale di Bologna) e Anna Innorta, la ragazza bolognese  investita il giorno del suo compleanno in Puglia (la cui investitrice è stata liberata). La tragedia di Jacopo ha toccato tutta la comunità nel profondo e si sono accese polemiche sicurezza stradale e le segnalazioni di vie e incroci pericolosi si sommano. La discussione divampa anche sul profilo Facebook del sindaco di Budrio Giulio Pierini. E la politica ci mette del suo: il Capogruppo del Pdl Marco Lisei punta il dito sui tagli fatti sugli Assistenti civici: “Chi farà attraversare i nostri figli in sicurezza fuori dalle scuole? Chi aiuterà la Polizia Municipale quando ci sono eventi in Città? Chi presidierà i nostri parchi già oggi afflitti dal degrado? Gli assistenti civici vanno ripristinati immediatamente!”

Donna travolta da un camion in via Toscana

IL FUORIONDA DI GIOVANNI FAVIA E LA BUFERA "GRILLINA". Giovanni Favia e Federica Salsi sono senza dubbio i due politici bolognesi più celebri del momento. Tutto è cominciato con un fuorionda televisivo del consigliere del Movimento 5 Stelle (guarda il VIDEO)in cui lui stesso metteva in dubbio la democrazia all'interno del gruppo di Beppe Grillo. Apriti cielo. Sempre un'apparizione tv, fu galeotta. Anche alla Salsi, consigliera grillina a Palazzo d'Accursio, è costata molto la partecipazione a Ballarò, per la quale si è presa insulti e pure minacce di morte, fino alla doppia scomunica bolognese da parte dell'ex comico genovese che proprio a Bologna aveva spopolato con il suo V Day.

LA GIRAFFA ALEKSANDRE SCAPPATA DAL CIRCO. La giraffa fuggita dal circo di Imola e morta dopo essere stata sedata è stata una delle vicende più seguite del 2012: moltissima compassione per il povero animale, schieramenti a favore e contro i circhi che ne fanno uso per i loro spettacoli. La gallery dell'elegante giraffa a spasso per la città ha fatto il giro del web e la notizia del decesso una doccia fredda a quella che da favola, si è trasformata nell'ennesima storia triste.

La giraffa in corsa per la città

LO SPORT DEL 2012: DALLE OLIMPIADI DI ZANARDI ALLA VICENDA CALCIOSCOMMESSE. Un anno di Sport intenso, ma macchiato fortemente dal calcioscommesse, anche a Bologna. “E’ una grandissima soddisfazione professionale e personale. E la convinzione che nonostante la ristrettezza dei tempi e i meccanismi della giustizia sportiva si sia fatta piena luce sulla totale innocenza ed estraneità di prosciolto anche in secondo grado nel processo sportivo del calcioscommesse. "Come tifosi - aggiungono i legali dell'attaccante ora ai Montreal Impact - c'é la soddisfazione che il Bologna esce senza penalizzazione alcuna". Ma ci sono state anche le olimpiadi: dopo l'oro conquistato al tiro a volo da Jessica Rossi,  il bronzo di Martina Grimaldi nella 10 km di nuoto di fondo. Cinque gli atleti il team bolognese che hanno preso parte invece alle Parolimpiadi di Londra 2012: la delegazione felsinea - sulla scia dei successi dei conterranei, che hanno primeggiato alle Olimpiadi, è stata capitanata da Alex Zanardi, a cui oltre alla medaglia è andato anche il Nettuno d'Oro. ‘Alex’ per tutti, classe ’66, pilota automobilistico e ciclista su strada, che è stato al via in 41 Gran Premi di Formula 1, si è laureato campione CART nel 1997 e 1998, e campione italiano superturismo nel 2005. Nell'handbike ha conquistato un argento iridato a cronometro. Questa è la sua prima partecipazione parolimpica.

 

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