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Cronaca

Multe, limiti e controlli: come cambia la Bologna della Città 30

Da oggi diventa effettiva la delibera che abbassa il limite di velocità. Ecco come nasce e cosa comporta il provvedimento "Bologna Città 30"

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Più attesa del Millennium Bug, più discussa della testata di Zidane a Materazzi, più chiacchierata dell’edizione del 2019 del Festival di Sanremo: oggi, "Bologna Città 30" diventa realtà. Che poi, ad essere precisi, è realtà già dal primo luglio, ma i mesi trascorsi dall’estate ad oggi sono serviti per la campagna di sensibilizzazione, per raccontare il progetto e per alcuni degli interventi stradali. Ma soprattutto, sono serviti per discutere. Dall’ormai famosa ambulanza di Tokyo fino alla lettera indirizzata al Presidente della Repubblica, l’iter seguito dalla delibera è sembrato più una corsa sulle montagne russe che un percorso a 30 km/h. 

L’iter

L’atto della giunta che sancisce l’approvazione del Piano particolareggiato del traffico urbano (PPTU) ‘Bologna Città 30’ è datato 13 giugno 2023, anche se l’idea era nata già diverso tempo prima, come sottolineato più volte dal sindaco Matteo Lepore che in più occasioni ha ricordato che, come prima azione da sindaco, ha voluto incontrare i parenti delle vittime della strada. “La Città 30 ha un unico obiettivo: ridurre i morti e gli incidenti in strada. La velocità è l’elemento di maggiore pericolosità e nell’impatto fa la differenza tra la vita e la morte. È una questione di qualità della vita” diceva Lepore in un’intervista dello scorso dicembre. A corredo, i dati di alcune ricerche scientifiche, di cui l’amministrazione si è avvalsa, che dimostrano i benefici – anche in termini di sostenibilità ambientale – della Città 30. “Migliora la sicurezza stradale, riducendo incidenti, morti e feriti gravi tra tutti gli utenti della strada, a partire dai più fragili; fa aumentare gli spostamenti a piedi e in bici, grazie a strade più sicure e tranquille; riduce le emissioni di smog e gas climalteranti e rende più fluido il traffico, grazie a una velocità più costante, al posto degli stop-and-go continui che in città sono tanto dannosi per l’ambiente e la sicurezza quanto inutili ad arrivare prima; abbassa il rumore; rende lo spazio pubblico più bello e vivibile per le persone; restituisce autonomia a bambini, anziani, persone con disabilità; favorisce la coesione sociale e il commercio di vicinato nei quartieri” scriveva il Comune nel comunicato che, lo scorso giugno, annunciava il provvedimento.

Delibera di Giunta 'Bologna Città 30'

Inutile dire che la decisione ha trovato sul suo cammino enormi ostacoli, principalmente nell’opinione pubblica e nella feroce opposizione dei partiti di minoranza. Fratelli d’Italia ha lanciato una raccolta firme per fermare la delibera; la Lega, insieme alle altre opposizioni, insiste da tempo su un referendum cittadino; Forza Italia ha invece scritto direttamente al Presidente della Repubblica, chiedendo di fermare il provvedimento. A ciò si aggiunge un certo malcontento nell’opinione pubblica, che per ora sembra piuttosto compatta nel ‘no’ alla delibera. Ma nonostante tutto questo, in linea con gli obiettivi della neutralità carbonica entro il 2030 e in linea con il Pums – di cui la città si è dotata nel 2016 – la giunta guidata da Lepore ha tirato dritto, convinta della bontà della scelta.

Consegne in ritardo e tanta fretta: l'odissea dei corrieri nella città a 30 chilometri orari | VIDEO

Cosa cambia

Sì, ok, la Città 30. Ma quindi, cosa succede nello specifico? Succede che la maggior parte delle strade della città che vedono il limite massimo di 50 km/h diventano, oggi, con il limite di velocità a 30 km/h. “I 30 km/h riguardano circa il 70% delle strade dell’intero centro abitato – come si legge ancora nella nota del Comune diffusa a giugno – con un disegno organico facile da comprendere e rispettare. La percentuale arriva a sfiorare il 90% se si considera il solo perimetro della parte più densamente abitata della città (cioè la parte dentro l’asse tangenziale-autostrada più le zone residenziali esterne di Borgo Panigale-Reno, Navile e San Donato-San Vitale). Nelle aree collinari e di pianura esterne al centro abitato, la strategia generale prevede comunque progressivamente interventi di moderazione della velocità e di messa in sicurezza”. 

Città 30, come cambiano i limiti di velocità nelle strade di Bologna

I 30 km/h come limite di velocità diventano quindi la normalità, interessando praticamente tutte le vie della città ad esclusione di poche arterie (qui l’elenco completo):

  • Tutti i viali di circonvallazione (escluso il tratto davanti alla stazione)
  • L’asse Togliatti-Gandhi-Tolmino-Sabotino, via Stalingrado
  • L’asse Lenin-Po-Torino-Benedetto Marcello
  • Inoltre, nelle parti esterne alla città 30, tutte le strade rimangono a 50 km/h o comunque alle altre velocità già in vigore, come ad esempio la tangenziale e l’asse attrezzato

MAPPA BOLOGNA STRADE LIMITI 30 KM E 50 KM ORARI

Segnaletica e cantieri

Per avvisare gli automobilisti della presenza di una zona a 30km/h, oltre alla segnaletica verticale e ai ‘bolloni’ orizzontali, il Comune sta provvedendo all’installazione di cinquanta stendardi che segnano le principali entrate nelle strade a 30 km/h, sia nei quartieri che in zona centro in entrambe le direzioni. “Questi speciali banner colorati e di grandi dimensioni – scrive ancora il Comune – affissi ai pali della luce presenti lungo le vie, ricordano in modo estremamente visibile il nuovo limite dei 30 km/h, integrando la segnaletica verticale di legge a cui quest’estate già si erano aggiunti i ‘bolloni’ a terra, e trasmettono ai conducenti dei veicoli messaggi come ‘Più piano, più sicuro’ e ‘Vai piano, salva una vita’”.

Via Zanardi, render cartelli Città 30-3

Inoltre, nel sito creato per informare i cittadini, è stata inserita una sezione apposita dove poter consultare gli interventi propedeutici o in linea con la delibera della Città 30, come i cantieri del tram, le piazze scolastiche, le piste ciclabili e gli interventi di messa in sicurezza.

Controlli e multe

La partenza a doppio scatto – la prima a luglio, la seconda il 16 gennaio – è stata pensata per far ‘abituare’ i bolognesi all’idea – e anche alla pratica – di una città a velocità ridotta. Ma da oggi basta test: le multe, infatti, da ora saranno effettive. Come specificato dall’amministrazione in un comunicato dello scorso dicembre, non sono previsti autovelox fissi sulle strade a 30 km/h, ma solamente su quelle a 50 km/h, come già succede ad esempio in via Stalingrado e viale Panzacchi. Nelle strade con limite a 30 km/h, i controlli potranno essere mobili: per farli, la Polizia locale utilizzerà il telelaser (dal nome evocativo di TruSpeed e TruCam), un apparecchio molto simile all’autovelox. Saranno cinque in tutto e sono in grado di registrare la velocità di un veicolo fino a 1.200 metri di distanza, e saranno segnalati 80 metri prima. Con loro faranno l’esordio in strada gli “infovelox”, ovvero dei pannelli luminosi che segnalano la velocità del veicolo in tempo reale.

Ogni giorno, sei pattuglie della Polizia locale saranno impegnate “con attività di controllo per la sicurezza stradale in tutti i quartieri della città – scrive il Comune – soprattutto sulle strade che passano a 30 km/h, ma proseguendo anche su alcune direttrici che restano a 50 km/h. Le strade a 30 km/h interessate in via prioritaria dai controlli a rotazione sono quelle più vissute dalle persone, dove ci sono scuole, mercati e negozi di vicinato, ospedali, case di cura e della salute, parchi e giardini, case di quartiere, impianti sportivi, ecc. e vi è un’elevata presenza di utenti vulnerabili della strada, cioè pedoni, ciclisti, bambini/e, persone anziane o con disabilità”.

L’ultimo punto riguarda le multe. L’amministrazione ha stilato una tabella per le sanzioni destinata agli automobilisti che saranno trovati colpevoli di eccesso di velocità, tenendo però conto che dei 5 km/h di tolleranza previsto dal Codice della strada. Per cui, le sanzioni scatteranno dai 36 km/h in poi nelle strade in cui il limite è di 30 km/h, e dai 56 km/h in poi nelle strade in cui il limite è fissato a 50 km/h. Questa la tabella relativa alle sanzioni:

  • di minimo 29,40 euro per chi supera il limite fino a 10 km/h (quindi tra i 36 km/h e i 45
    km/h nelle strade con limite dei 30 km/h), se non si paga entro i 5 giorni la sanzione passa
    a 42 euro (oltre i 60 giorni a 86,5 euro);
  •  di minimo 121,10 euro e 3 punti della patente per chi va tra 11 e 40 km/h oltre il limite
    consentito, se non si paga entro i 5 giorni la sanzione passa a 173 euro (oltre i 60 giorni si
    passa ad 347 euro);
  • di 543 euro, 6 punti e sospensione della patente della patente da uno a tre mesi per chi
    circola tra 41 e 60 km/h oltre il limite;
  • di 845 euro, 10 punti e sospensione della patente da 6 a 12 mesi per chi circola oltre 60
    km/h in più del limite. 

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