Bologna riparte: domani riaprono i musei e la Torre degli Asinelli

Le misure, in linea con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, prevedono ingressi limitati: sulla Torre si sale a gruppi di 20 persone

Da domani, martedì 3 marzo, a Bologna si potranno visitare nuovamente la Torre degli Asinelli e le sedi dell'Istituzione Bologna Musei che riapriranno osservando le indicazioni del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sul contenimento della diffusione del coronavirus, emanato domenica 1 marzo e valido fino a domenica 8 marzo.

L'Istituzione Bologna Musei riapre tutte le sue sedi museali con i normali orari e l'accesso dei visitatori sarà regolato in base alle caratteristiche di ciascuna sede, contingentando gli ingressi a gruppi calcolati in base alle capienze delle sale espositive, in modo da consentire alle persone di distribuirsi negli spazi nel rispetto di quanto stabilito dal Dpcm. Sono sospesi gli eventi con il pubblico e tutte le attività educative e di mediazione (visite guidate, laboratori, incontri). Queste modalità sono valide sia per le collezioni permanenti che per le mostre temporanee gestite direttamente dall'Istituzione, si conferma quindi anche la riapertura della mostra Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna realizzata da Electa, in corso presso il Museo Civico Archeologico. 

La Torre degli Asinelli riapre martedì 3 marzo a partire dalle 9.30. L’accesso contingentato è stabilito in turni di 20 persone per volta, con specifiche procedure in ingresso e salita per evitare la creazione di code. 

Aperta da domani, a partire dalle 10 e sempre in modalità di accesso contingentato, anche la mostra "Domenica Regazzoni. Lucio Dalla a 4 mani" allestita nella Sala d'Ercole di Palazzo d'Accursio. 

L'Istituzione Biblioteche apre come la scorsa settimana tutte le biblioteche comunali che garantiscono i normali servizi annullando però attività ed eventi. Anche in questo caso vengono osservate le indicazioni del Decreto, riducendo quando necessario il numero dei posti a sedere negli ambienti delle biblioteche, per rispettare le distanze di sicurezza prescritte e monitorando le presenze per consentire alle persone di distribuirsi equamente in tutti gli spazi. 

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