Cronaca Stadio Dall'Ara

Bologna-Napoli, fischi e frasi razziste vs i partenopei. Merola: 'Infangata anche memoria di Lucio Dalla'

Alcuni tifosi rossoblu sulle note di Caruso hanno inveito contro i napoletani. E ancora striscioni razzisti contro gli avversari. Condanna e vergogna per l'atteggiamento degli ultrà al Dall'Ara anche da Gianni Morandi, presidente onorario del Bologna Fc

Un tifo che degenera, passione calcistica che diventa altro da sè, dando prova di ben poca sportività. Razzismo e ostilità ieri da parte di alcuni ultrà rossoblu allo stadio Dall'Ara, dove prima dell'inizio della partita Bologna-Napoli, abbiamo assistito a fischi e letto striscioni pesanti contro i partenopei.

Un atteggiamento che rimanda ad una 'violenza verbale inconcepibile, da condannare', come commenta Virginio Merola, sindaco del capoluogo felsineo: "I cori andati in scena domenica scorsa durante l'esecuzione di Caruso allo stadio non sono accettabili - ha detto oggi in seduta comunale il primo cittadino, aggiungendo - si è trattato  di  comportamenti  che  nulla  hanno a che fare con lo sport. Inoltre, così facendo, è stata  infangata  la memoria di Lucio Dalla, persona che ha sempre amato la sua città e Napoli".

Sdegno verso il comportamento dei tifosi anche da parte di Gianni Morandi, Presidente onorario del Bologna Fc, che ha detto di vergognarsi per l'azione intrapresa dai suoi concittadini sugli spalti. "Ieri allo Stadio - si è sfogato via social network il cantante di Monghidoro - è successo qualcosa di inqualificabile e di cui mi sono vergognato. Prima dell'inizio della partita sono comparsi striscioni intollerabili contro la squadra e la città di Napoli e mentre le note di CARUSO con la voce di Lucio risuonavano nell'aria, una parte della curva dei tifosi rossoblu ha cominciato a fischiare".

Morandi guarda con nostalgia al calcio che fu. "Non credevo che il tifo fosse degenerato a questo punto. Sono lontani i tempi quando lo Stadio di Bologna veniva preso ad esempio per la civiltà e la sportività del pubblico presente, che sapeva addirittura applaudire la squadra avversaria quando giocava meglio della nostra".

Parole dure, che sanno di una condanna senza appello da parte dell'artista emiliano. "Non so quanti fossero ieri quegli incivili, capaci di un simile comportamento, razzista ed offensivo. Spero fossero pochi, ma certamente io non mi riconosco in loro, che oltraggiano la figura di Lucio e insultano gli avversari con questa maleducazione deficiente. E essere il presidente onorario, anche se è una carica simbolica e forse inutile, non mi piace più".

TIFOSI RECIDIVI? Quello di ieri non è purtroppo il primo episodio di acredine verso i tifosi napoletani. Appena qualche mese fa - lo scorso giugno - al Dall'Ara si era tenuta un'amichevole della nazionale dedicata alla lotta contro il razzismo. Mentre la 'xenofobia' era stato argomento principe della serata - (presente anche il ministro all'integrazione Cécile Kyenge) con manifesta solidarietà dai tifosi a Mario Balotelli (più volte vittima di episodi razzisti in campo) - gli ultrà erano 'inciampati' in cori anti-napoletani. 'Non siamo napoletani', così una manciata di tifosi dagli spalti, in uno spirito davvero contrario a quanto imponeva la serata, in riferimento all'episodio che aveva visto Super Mario dipinto come uno spacciatore (ndr).

 

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