Il Comune sblocca 31 aree dismesse: saranno trasformate in case, alberghi e parcheggi

485 saranno i nuovi appartamenti. Ma non solo edilizia abitativa. Ad esempio tra i progetti c'è l'albergo che sorgerà al posto della maxi-sede della Provincia mai realizzata. In via Stalingrado, l'ex Mercatone Uno diventa un centro direzionale. La Coop di via Massarenti diventerà un edificio multifunzione. E ancora spazio al verde, scuole e ciclabili

Appartamenti, alberghi, centri direzionali. E ancora ciclabili, scuole e parcheggi. Sono sono alcuni dei progetti che nasceranno dalla riqualificazione di varie aree dismesse del bolognese. Il Comune ha infatti deciso di sbloccare 31 aree - con 27 progetti di riqualificazione - gran parte dei quali nei quartieri Navile e San Vitale.
Il residenziale, che all'inizio aveva monopolizzato l'interesse dei proprietari, è una bella fetta: in città verranno costruiti 485 nuovi appartamenti, per un migliaio di abitanti previsti. Tra i progetti che, come assicura ''assessore all'Urbanistica Patrizia Gabellini, "possono partire nei prossimi mesi" c'è ad esempio l'albergo che sorgerà in via Bigari al posto della maxi-sede della Provincia mai realizzata. In via Stalingrado, l'ex Mercatone Uno, oggi chiuso, diventa un centro direzionale. L'attuale Coop di via Massarenti, davanti al Sant'Orsola, diventerà un edificio multifunzione con alloggi per le badanti impegnate all'ospedale. C'è anche una curiosità': una riqualificazione in via Oretti sarà realizzata in modo da ''salvare'' il muro del primo ''900 che appartenne alla prima fabbrica Maserati.

Approvato ieri dalla giunta Merola (la prossima settimana andrà in Consiglio comunale per l'ok definitivo) dopo una gestazione di tre anni, il piano sulla qualificazione urbana diffusa prevede alcune modifiche rispetto al'adozione: si allarga annettendo un capannone vicino la sede della Crif in via Beverara; sparisce invece il progetto presentato dalla Virtus in via Saragozza, che prevedeva parcheggio sul quale il quartiere aveva forti dubbi.

I 27 interventi previsti, tranne due che richiederanno un percorso più lungo, possono partire subito coi permessi di costruire. Si tratta dei ''superstiti'' delle ben 109 manifestazioni di interesse perventute tre anni fa al bando del Comune. A essere modificati sono 123.060 metri quadri di superficie utile.

L'abitativo corrisponde a quasi un terzo del totale: il 30%, contro il 26% del ricettivo-ristorativo, il 22% del commerciale e il 18% dell''amministrativo 18%. Ma verrà anche realizzato del verde, scuole, parcheggi e piste ciclabili. "Quando siamo partiti volevano fare tutti case, poi c'è' stata una diversificazione degli usi", sottolinea Gabellini.

Al Comune andranno 9,1 milioni di oneri di urbanizzazione. Considerato che questa voce nel bilancio dell'amministrazione è calata sui 4,5 milioni l'anno, si tratta di un "introito che non vediamo da tempo. Lo useremo per completare piccole opere". C'è anche un risvolto ambientale: tutta l'edilizia realizzata sarà di classe A.

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