Cronaca Centro Storico

Bologna Pedonale: “Abbiamo superato le 10.000 firme”

Ne hanno già consegnate 8.734, ieri hanno superato quota 10.000 e non hanno intenzione di fermarsi. Bologna Today intervista Raffele, dell’associazione per 'ologna Pedonale'

Ieri e oggi centro completamente pedonalizzato - con i T-days -  esperimento della Giunta per far presagire alla cittadinanza come potrebbe essere la nostra città senza mezzi per le strade e con uno sguardo attento all'ambiente. Per l'occasione non poteva mancare di scendere in piazza l'associazione 'Per Bologna Pedonale'. Bologna Today intervista uno dei suoi esponente Raffele, studente di ingegneria, per fare il punto sulla situazione.

Non vi siete accontentati di consegnare le firme al Sindaco il 26 novembre.
No andremo avanti. Ieri, complice il T-Day, abbiamo superato le 10.000 firme e siamo molto soddisfatti.  In fondo abbiamo cominciato durante i T-Days di settembre…
I cittadini come rispondono?
Come vede, non facciamo volantinaggio, sono i cittadini ad avvicinarsi e a chiedere di firmare.  Molte le firme anche di turisti e stranieri. Abbiamo consegnato i moduli anche ad altre associazioni che li hanno richiesti. I miei amici di altre città hanno deciso di venirmi a trovare in questi giorni, significherà pure qualcosa…
Ieri avete partecipato alla presentazione del Piano-Pedonalizzazioni.  Siete soddisfatti?
Abbiamo partecipato a nome dei cittadini e delle altre associazioni aderenti. Finalmente Bologna ha un’amministrazione illuminata in questo senso: alta pedonalità, T chiusa al traffico nei week-end, trasporto pubblico diffuso e sostenibile, piste ciclabili… Certo, siamo soddisfatti. Il centro di Bologna va restituito ai cittadini, alle famiglie, è un piano coraggioso e chiaro che ci incoraggia a continuare.
La vostra associazione chiede esclusivamente la chiusura della T?
Tra i nostri obiettivi ci sono più spazi per pedoni e ciclisti, aria pulita e maggior silenzio, arredo urbano per accogliere, trasporto pubblico efficiente, cultura, pulizia, differenziata porta a porta e adeguati servizi igienici. Il bene comune in altre parole. Basta con la retorica del degrado, se la città è viva e accogliente, i cittadini la frequentano volentieri. La nostra è una città “avanti” e molto bella; quando sono lontano da Bologna, ho voglia di respirare la sua aria. Ci sono moltissime attività da promuovere, anche a basso costo: ad esempio organizzare le visite guidate nei musei per noi studenti che non siamo stimolati a frequentarli coinvolgendo fondazioni e associazioni. Negli ultimi 20 anni in questa città si sono spinte solo le fiere, il commercio come fonte di guadagno. Certo lo sono, ma polo commerciale e città accogliente non sono incompatibili.
E cosa rispondete ai commercianti contrari anche solo a non spegnere Sirio durante il periodo natalizio?
Sfatiamo il fatto che i commercianti siano contrari al centro storico pedonale. La nostra associazione è promossa dalla cittadinanza, ma anche da negozianti che hanno firmato. Dichiararsi contrari a priori è retroguardia culturale. Il centro è già chiuso, i cittadini non residenti o senza speciali permessi non possono entrare in centro da anni, si tratta solo di affinare la mentalità. E poi basta con questa psicosi del parcheggio… A Bologna è già stato vinto quasi 30 anni fa un referendum sulla pedonalizzazione. I cittadini stanno ancora aspettando.


 

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