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Bolognina, il diario di chi la vive: 'Nostalgia del passato. E' vero, abbiamo paura'

La soluzione potrebbe essere tenere aperto il mercatino, far stare la gente in giro anche nel pomeriggio per non far scattare il coprifuoco: sono alcune idee dei residenti, che sperano che le cose cambino

C'è chi la prende con ironia, chi non riconosce più un quartiere che "una volta" era tranquillo e vivace, chi ammette di non uscire più la sera per paura di un'aggressione, chi pensa di traslocare la propria attività altrove: un giro alla Bolognina per ascoltare chi la vive da decenni, attraverso quello che è definito da molti un peggioramento graduale, un crollo del livello di sicurezza che va assolutamente recuperato.  

"Con quello che voi giornalisti chiamate degrado noi conviviamo da anni - racconta un negoziante di via Matteotti - ormai per quanto mi riguarda non c'è nulla di strano: conosco le facce degli spacciatori, li vedo quando ricevono le chiamate e si fanno consegnare pacchetti per i clienti, vedo persone che scendono velocemente dal bus liberandosi dei portafogli (ormai vuoti) sfilati sui mezzi e cerco di risistemare le piante che cercano di portarmi via ogni giorno dal negozio. La Bolognina è stata resa ghetto apposta, non è un caso. Ma non scrivete più che c'è puzza di racket. Non è vero. Sono dei disperati che arraffano quello che riescono".  

La mattina la zona del Mercato di via Albani è vissuta, popolata, sicura. Ma a detta di alcuni residenti e negozianti, quando dopo pranzo il mercatino coperto chiude quasi completamente (uno o due i banchetti che restano aperti anche nel pomeriggio) e molte serrande si abbassano, la situazione peggiora: le strade sono deserte, le facce poco rassicuranti sempre troppe, molti preferiscono non uscire per evitare di correre dei rischi inutilmente: "Molti negozi hanno chiuso definitivamente e i commercianti del mercatino dicono che il pomeriggio non si guadagna e allora preferiscono tenere chiuso. Bisognerebbe fare uno sforzo e mantenere viva la zona invece, altrimenti la lasciamo in mano ai delinquenti: nascondono la droga nei nostri cortili e nell'area in cui dopo aver demolito un edificio anni fa è ancora tutto fermo (via Serra, vedi immagini). Ho paura anche a scendere per portare fuori il cane. Ormai siamo a una spaccata al giorno per pochi euro". 

AGGRESSIONE AI BIDONI DELLA SPAZZATURA. "Sono andato a buttare la spazzatura ai bidoni di via Serra e mi hanno aggredito da dietro: erano in due e mi hanno messo una mano sulla bocca per non farmi urlare - il racconto del gestore di un negozio etnico - E' successo due o tre giorni fa, nel tardo pomeriggio e ho avuto paura. Volevano cellulare e soldi, ma io non avevo niente e mi hanno lasciato andare. Mia moglie, che lavora cone me, è in negozio solo la mattina: il pomeriggio ha paura". 

TANTI PICCOLI CASI DI TENTATI FURTI NON DENUNCIATI. "Un residente l'altra sera è stato fermato mentre rincasava con a seguito il suo trolley. Me lo ha raccontato lui stesso - a parlare l'edicolante di zona - Hanno tentato di derubarlo, uno dei tanti episodi che ormai non si denunciano neppure. Forse speravano avesse qualcosa di valore. Qui da me sono venuti tre volte e l'ultima mi hanno fatto un danno da 350 euro senza poi riuscire a rubare nulla. E l'assicurazione non paga perchè il furto non è andato a buon fine. Insomma, è dura e speriamo che questa attenzione sulla zona faccia in modo che ci sia più controllo e maggiore sicurezza, magari anche grazie alla presenza di agenti in borghese, che come ha detto Merola sono già presenti". 

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