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Mercoledì, 6 Luglio 2022
Cronaca Navile / Via Franco Bolognese

Sicurezza in Bolognina, freno alle ronde dei privati: 'Vanno seguite le regole'

Così fa sapere la Prefettura, viste le intenzioni palesate da alcuni residenti e commercianti della zona. Intanto Pd stoppa odg sul tema avanzato da Uniti si vince e ricorda: 'La partita in Bolognina sta dando ottimi risultati'

Chi intendesse organizzare "ronde" per il controllo della Bolognina dovrà seguire quanto indicato dalle normative, che fissano precisi "parametri" ed un'apposita procedura per la registrazione delle associazioni, i compiti e le modalità di svolgimento del servizio da parte dei volontari. Lo ricorda la Prefettura di Bologna, con una nota, viste le intenzioni palesate da alcuni residenti e commercianti della zona.

Infatti, a sentire la descrizione delle iniziative in cantiere sembra configurarsi "l'ipotesi disciplinata dalla legge 94 del 15 luglio 2009  - scrive la Prefettura- e dal successivo decreto ministeriale di attuazione dell'8 agosto 2009, cosiddetto decreto Maroni sulle ronde". Di conseguenza, "la costituzione di tali associazioni di volontari dovrà necessariamente passare attraverso le previsioni della normativa- avvertono da Palazzo Caprara- che fissa precisa parametri e istituisce un'apposita procedura di registrazione e modalità di accreditamento delle associazioni presso la Prefettura di riferimento, nonchè i compiti stessi dei volontari e le modalità di svolgimento del loro servizio".

Di ronde, intanto, si è discusso anche in Consiglio comunale a seguito della presentazione di un ordine del giorno, da parte di Uniti si vince, che la maggioranza ha rinviato in commissione. perchè "così com'è formulato è da approfondire in commissione per verificare a che punto siamo su una partita che si è aperta e si sta conducendo con ottimi risultati". E' di qualche giorno fa la notizia, ad esempio, del fermo del presunto autore di numerose spaccate ai danni degli esercizi commerciali della zona. Poi c'è l'impegno annunciato di maggiori controlli da parte delle forze dell'ordine, che saranno coadiuvate dagli uomini dell'esercito.
Il sindaco Virginio Merola, qualche tempo fa, "annunciava la redazione di un protocollo con la Prefettura e le associazioni di categoria per definire compiti e regole" di interventi privati che possano coadiuvare le forze dell'ordine, dichiara Michele Facci di Uniti si vince, presentando l'odg finalizzato a sollecitare l'adozione del provvedimento: se non si vuole parlare di ronde, "chiamiamole con termini politicamente corretti, cioè controllo da parte di privati a fianco delle forze di polizia, ma questo di sicuro serve e il sindaco stesso l'aveva annunciato".
Per Daniele Carella, collega di gruppo di Facci, "ognuno deve fare il suo mestiere ma la gestione della sicurezza può essere enermoemente agevolata se si innalza il controllo sociale".
Sempre da Uniti si vince, Lorenzo Tomassini punta il dito contro le dichiarazioni dell'assessore alla Sicurezza Riccardo Malagoli e del presidente del quartiere Navile, Daniele Ara: interventi "sbagliati, sicuramente a livello comunicativo ma anche politico e amministrativo", perchè "non si possono dissuadere i cittadini da un impegno civile correttamente canalizzato, utilizzando toni da politica becera".

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