Invalido con l'ossigeno blocca il treno, la moglie: 'Posto prenotato tramite l'assistenza disabili'

La sua versione dei fatti: 'L'ambulanza ci avrebbe lasciato al Pronto Soccorso. Non potevo rimanere in strada con mio marito disabile in carrozzina'

Foto archivio

"Sono state date notizie inesatte, ma del resto i giornalisti non hanno avuto la possibiltà di salire e parlare con noi". A dirlo a Bologna Today è la signora Silvana, moglie di Farouk, il 71enne di Lecce che martedì scorso ha preso il Frecciarossa diretto nel capoluogo salentino con la bombola di ossigeno che utilizza per respirare.

I fatti

Erano saliti a Milano, ma il capotreno ha chiesto loro di scendere alla stazione più vicina, Bologna, poiché la bombola rappresentava un rischio per l'incolumità dei passeggeri, loro si sono opposti, così il treno è rimasto sui binari.

"I giornalisti non hanno potuto chiedere la nostra versione e noi abbiamo avuto contatti solo con gli agenti della Polizia Ferroviaria e con il personale Trenitalia"  continua Silvana "sono molto dispiaciuta per gli altri passeggeri, perchè ognuno del resto ha i suoi problemi".

"Mio marito ha chiesto solo garanzie, sul marciapiede è arrivata un'ambulanza, ma non ci avrebbe portato fino a casa, ci avrebbe lasciato al primo Pronto Soccorso. Il personale Trenitalia ci ha comunicato che ci avrebbe pagato anche un albergo e i pasti. Mio marito si è agitato molto, ha chiesto che il tutto venisse messo per iscritto e io non potevo permettermi di rimanere in strada con una persona in carrozzina. E' stata Trenitalia che ci ha fatto salire, visto che abbiamo usufruito del suo servizio di assistenza disabili, ed è stata sempre Trenitalia a prenotarci un posto con uno spazio adeguato. Il capotreno era sul binario, quindi non può non averci visti".

Il signor Farouk soffre di interstiziopatia polmonare "la sua malattia è già a uno stadio avanzato, per lui è uno sforzo anche alzarsi dalla sedia - spiega la signora Silvana - infatti solitamente utilizza una bombola molto capiente, mentre in treno siamo saliti con quella che si chiama weekend air, sufficiente cioè per un paio di giorni". 

Silvana ha riferito di aver contattato l'azienda che fornisce le bombole: "MI hanno spiegato che non è un combustibile, ma un comburente, certo c'è un simbolo che indica che è infiammabile, ma se avviciniamo un cerino a un sedile, questo non prende fuoco ugualmente?" E allora si chiede: "Gli ammalati che vanno a Lourdes con il treno? In quel caso non è pericoloso?".

Silvana racconta a Bologna Today che "solo alle 14 hanno chiamato l'ambulanza, mio marito era digiuno e ha problemi di glicemia e, dopo le promesse di pasti e alberghi, alle 16.30 hanno portato un sacchettino con lo snack. Ecco come sono andate le cose".

Nel primo pomeriggio è arrivato un treno 'gemello', da Milano, che ha ricollocato i passeggeri e li ha portati a destinazione. Trenitalia ha annunciato che avrebbe provveduto al rimborso integrale dei biglietti a causa del ritardo.

La situazione infine si è sbloccata e il signor Farouk è stato trasportato in ambulanza fino al a casa.

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