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Covid, Bonaccini non esclude la zona arancione. "Il prossimo decreto per le imprese più colpite"

Il presidente della Regione Emilia-Romagna è intervenuto ad un evento di Confesercenti: "Il governo faccia una road-map sulle riaperture"

Rispetto ad un mese fa, questa settimana in Emilia-Romagna i contagi saranno più che dimezzati e non si esclude un ritorno in zona arancione. A dirlo è il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, intervenuto ad un incontro di Confesercenti in occasione della giornata di mobilitazione nazionale per il rilancio delle imprese. 

"Non ve lo prometto – dice Bonaccini ai commercianti collegati e ai vertici dell'associazione –, perché non ho gli ultimi numeri che il governo ci darà giovedì, ma non escludo che si possa essere arancioni dalla prossima settimana. Può darsi si sia ancora rossi ancora la prossima settimana, arancioni quella dopo, ma in questo momento non posso escludere nulla". 

"Stiamo registrando miglioramenti anche sui ricoveri. Rispetto alla settimana scorsa i contagi calano. Questa settimana la chiuderemo per la prima volta sotto i 10mila, ovvero meno della metà di quelli di un mese fa".

Il presidente della Regione ha fatto il punto con i lavoratori spiegando che domani in Conferenza Stato-Regioni sarà ricostituito il comitato che l'anno scorso si è occupato di delineare le regole per le riaperture. "Se si tratta di fare qualche sacrificio ancora per qualche settimana – ha detto Bonaccini – è bene essere prudenti, ma io dico che quando si riaprirà bisogna che non si richiuda mai più perché altrimenti la situazione diventa insostenibile, dopo un anno è disperazione. Serve un decreto imprese, è quello che ho detto al governo: penso che il prossimo decreto imprese deve andare a chi è stato più colpito. E penso quindi a tutte quelle categorie che hanno sofferto di più, come ad esempio pubblici esercizi, palestre, centri sportivi, luoghi della cultura e dello spettacolo".

Il presidente ha ribadito la proposta di far riaprire i parrucchieri ed estetisti anche in zona rossa, in sicurezza, per evitare che prendano piede fenomeni abusivi e quindi più a rischio per la salute di tutti: "Un anno fa abbiamo studiato i protocolli per riaprire in sicurezza – ha detto – ed è molto peggio se queste persone, a costo di lavorare, si recano direttamente a casa dei clienti". Per bar e ristoranti, poi, il presidente ha detto di voler proporre al governo la proroga della sospensione del pagamento del suolo pubblico, al momento prevista fino a giugno, perché sarebbe importante come segnale. Così come una riduzione della Tari.

Il presidente della Regione ha infine sottolineato che l'Emilia-Romagna è pronta a portare sempre più in alto il numero delle vaccinazioni, dosi permettendo. Proprio venerdì 9 aprile accompagnerà il commissario all’emergenza Figliuolo e il capo del Dipartimento di Protezione civile Curcio negli hub vaccinali di Bologna e Ferrara. "Il governo faccia una road map sulle riaperture – prosegue Bonaccini – perché non far riaprire le attività dando la possibilità a chi è vaccinato? Non sarebbe meglio intanto partire con quelle persone che non rappresentano nessun rischio e poi piano piano con le altre? Ci vuole un passaporto vaccinale. Far riaprire locali per i vaccinati. Credo che su questo dovremo impegnarci per fare in modo che sia utilizzabile il prima possibile".

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