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Fascicolo per abuso d'ufficio, Bonaccini: "Sono tranquillo, totalmente estraneo ai fatti"

Il presidente dell'Emilia-Romagna commenta l'iscrizione nel registro degli indagati: "Della trasparenza e dell'onestà ho fatto le bandiere del mio impegno politico amministrativo"

 "Sono tranquillo, esattamente come le ero un anno fa. Non solo perchè ho fiducia nell'azione della magistratura, ma anche perchè sono totalmente estraneo ai fatti riportati".

Il presidente dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, su Facebook commenta così l'iscrizione nel registro degli indagati per il caso di Jolanda di Savoia, scoppiato al termine della campagna elettorale di un anno fa.

Il reato ipotizzato sarebbe abuso di ufficio e farebbe riferimento alle presunte pressioni denunciate, con un esposto, dal sindaco di Jolanda di Savoia, Paolo Pezzolato. 

Un anno fa la rielezione di Bonaccini: "Ricordo ancora l'emozione, poi mesi durissimi"

Secondo Pezzolato, dopo la decisione della vicesindaca Elisa Trombin di appoggiare Lucia Borgonzoni alle regionali, proprio un anno fa, Bonaccini avrebbe impedito ai Comuni vicini di condividere con Jolanda di Savoia alcuni dipendenti. In una telefonata avrebbe anche detto "se per caso vinco io, come è probabile, dopo però non mi cercate più".

"La vicenda sollevata dal sindaco di Jolanda in campagna elettorale un anno fa, a ben vedere, non riguarda né la Regione né il sottoscritto - afferma Bonaccini - ma i singoli rapporti tra i Comuni di quel territorio. Cosa su cui non mi compete né esprimermi né, men che meno, ingerire. E infatti non l'ho fatto in passato né lo farò in futuro".

"Della trasparenza e dell'onestà ho fatto le bandiere del mio impegno politico amministrativo - rileva Bonaccini - come sa bene chi mi conosce. Tengo sempre nettamente distinti il piano politico da quello istituzionale. Su questo, parla per me la mia storia: non credo si possa non dico dimostrare, ma neppure sostenere che la Regione Emilia-Romagna abbia mai riservato un trattamento di sfavore al Comune di Iolanda di Savoia. Anche in questo caso parlano i fatti, quelli passati come quelli presenti".

E conclude: "I cittadini di Jolanda possono star certi che l'attenzione della Regione per i Comuni delle aree interne, in questo caso quella del basso ferrarese, proseguirà e crescerà in questa legislatura, perchè il nostro impegno è colmare i divari territoriali, lavorando in stretta collaborazione con le comunità e le amministrazioni comunali. E questo a prescindere dal colore politico dei sindaci". 

Borgonzoni: "La condanna politica c’è già ed è irrevocabile"

"L'iscrizione nel registro degli indagati del presidente Bonaccini ed i motivi che hanno portato a ciò, sono - se verificati nei termini riportati dalla stampa - dal punto di vista politico, di una gravità assoluta - ha scritto in una nota l'ex sfidante leghista Lucia Borgononi - sul piano giudiziario faranno chiarezza i giudici e le indagini, sull’aspetto politico, è inaccettabile pensare che un presidente di regione possa fare pressioni di qualsiasi tipo su un eletto e rappresentante dei cittadini, che dipende per molti atti amministrativi dai fondi e dalle decisioni della regione stessa. Ci auguriamo che tale comportamento non sia stato messo in atto con altri amministratori, perché riteniamo che chi governa ha il dovere di trattare tutti allo stesso modo, non solo chi lo appoggia o gli è più vicino. Vedremo se la condanna giudiziaria arriverà, ma quella politica c’è già ed è irrevocabile".  (dire)

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