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L'addio dei colleghi a 'Bonny', l'infermiere Sergio Bonazzi morto per Covid: "Ci mancheranno le sue pacche sulla spalla"

Tantissimi i ricordi, tutti pieni di affetto e di riconoscenza: "Sei stato un maestro per molti di noi, i tuoi insegnamenti ci accompagneranno per sempre"

I colleghi lo chiamavano tutti "Bonny", ricavando dal cognome (così come nel modo dei bolognesi) un appellativo affettuoso per rivolgersi a lui lungo le corsie dell'ospedale, per un saluto a cambio turno e per avere supporto o ricevere consigli. E lui, da quel che si può leggere sui tantissimi messaggi che gli vengono dedicati sui social, dispensava incoraggianti pacche sulle spalle ai suoi "cinni". Sergio Bonazzi è l'infermiere che dal Covid non ha saputo guarire e che oggi lascia un'intera comunità in lutto. 

I post a lui dedicati sono tutti pieni di amore e riconoscenza: 

"Ciao Bonny, collega educato, sempre a testa bassa e infaticabile sui tuoi 'cinni'. Quando ti passavo le consegne di smonto dalle nostre interminabili notti e ti raccontavo le mie arrabbiature notturne per ogni sciocchezza tu mi rispondevi sempre 'mo va là...stai tranquilla!' e mi davi una pacca sulla spalla. Ogni smonto notte dal 2002 la stessa scenetta. Che da oggi mi mancherà da morire". 

Questo il tono dei ricordi che stanno riempiendo la bacheca della pagina del Policlinico Sant'Orsola: tutti concordi nel descrivere questo infermiere un uomo e un professionista speciale. Si tratta di fatto della prima vittima del Coronavirus fra gli operatori sanitari di Bologna. "Uno dei migliori, discreto, mai arrabbiato, preparatissimo" lo ha definito Marco Marseglia, coordinatore assistenziale prima della terapia intensiva cardiologica dove Sergio ha lavorato e oggi del padiglione 25, il padiglione Covid del policlinico. E poi ancora un altro collega scrive: 

"Ti ricorderò per sempre. La tua pacca sulla spalla dopo le consegne, il tuo sorriso pacato e la bontà dei tuoi occhi. Sei stato un maestro per molti di noi, i tuoi insegnamenti ci accompagneranno per sempre. Adesso vigilerai da lassù sui tuoi 'cinni'". Che la terra ti sia lieve. Ciao Bonny"

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