Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca Zona Universitaria

Diritto allo studio: aumentano borse di studio e posti letto Er.Go

Lo dicono i dati forniti dalla Regione e dal ministero dell’Università e della Ricerca

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Sono in aumento i fondi e le operazioni di Regione Emilia-Romagna e ministero dell’Università e della Ricerca per cercare di arginare la crisi immobiliare che colpisce le città universitarie. Bologna è tra i poli più attrattivi in Italia e fenomeni come l’aumento dei prezzi, gli affitti brevi e il proliferare degli studentati privati minano la possibilità che uno studente o un giovane lavoratore ha di trovare una stanza o una casa. Delle difficoltà nel trovare una sistemazione ne abbiamo parlato a più riprese, così come del business degli studentati privati e del fenomeno AirBnB.

Durante l’ultima sessione della commissione cultura in Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, è stato fatto il punto sui nuovi investimenti dedicati al diritto allo studio. Per l'anno accademico 2023/2024 sono state 27.876 le borse di studio erogate (erano 27.155 nel 2022/2023) per un importo di quasi 150 milioni di euro (135 milioni, invece, nel precedente anno). Oltre 1,2 milioni di euro sono stati assegnati per 263 borse di studio a studenti con disabilità. La Regione ha ribadito ''l'assoluta priorità dell'assegnazione della borsa di studio al 100% degli idonei'', cercando allo stesso tempo di aumentare anche le disponibilità abitative. Crescono infatti i posti letto Er.Go (+183 rispetto allo scorso anno) che ad oggi sono 3.811, di cui 1.783 concentrati a Bologna. 

“È stato un lungo percorso con periodi molto complessi come quello della pandemia - ha spiegato l'assessora al Diritto allo studio, Paola Salomoni -. In questa legislatura siamo passati dai 97 milioni per le borse dell'anno 20/21 ai quasi 150 dello scorso anno e per il prossimo raggiungeremo circa 163 milioni. Una cifra record raggiunta oltre che con fondi regionali, ma anche grazie ai fondi nazionali in aumento, inclusi quelli integrativi dal Pnrr voluti dalla ministra Anna Maria Bernini”.

“Il diritto allo studio è una priorità del ministero dell’Università che negli ultimi anni ha realizzato investimenti senza precedenti – ha detto Bernini –. Un impegno condiviso con Regioni ed enti per il diritto allo studio la cui collaborazione è fondamentale. E l’Emilia-Romagna è in prima fila per dare concretezza a una misura essenziale per il futuro degli studenti. Sulle borse di studio abbiamo appostato per il prossimo anno accademico la cifra record di 850 milioni e abbiamo dato all'Italia una seria politica sull'housing con l'obiettivo di superare gli storici ritardi che hanno caratterizzato il nostro Paese. I dati forniti dall’Emilia-Romagna fotografano questo impegno congiunto, affinché insieme ministero e Regioni possano garantire che frequentare l'università non sia un privilegio per pochi ma una possibilità per tutti”. L’obiettivo, dichiarato dalla stessa ministra Bernini, è quello di arrivare a 60mila posti letto entro il 2026 su tutto il territorio italiano.

Intanto, nella giornata di oggi, il Mur ha comunicato di aver anticipato alle Regioni 433 milioni di euro per le borse di studio. L’importo, il più alto di sempre, è relativo all’acconto sul Fis (Fondo integrativo statale) che finanzia le borse di studio degli studenti che si iscriveranno all’anno accademico 2024/2025. L’Emilia-Romagna ha ricevuto oltre 51 milioni di euro, seconda regione per importo dopo il Lazio.

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