Elezioni sindaco Casalecchio, Massimo Bosso si ricandida

Sfiderà la candidata del centrodestra Erika Seta

Servizi di qualità per i cittadini, con punte di eccellenza per quanto riguarda i nidi e la raccolta differenziata, un occhio di riguardo per ambiente e sicurezza, e la promessa di pensare, nei prossimi cinque anni, a "come realizzare le cose, perché quello che c'è da fare è già stato deciso dal 2014 a oggi, nell'ottica di un lavoro di lungo periodo".

Questo, in sintesi, il programma del sindaco di Casalecchio, Massimo Bosso, che ha tenuto una conferenza stampa per annunciare la sua ricandidatura a primo cittadino, con l'obiettivo di portare avanti quanto fatto finora dalla sua amministrazione di centrosinistra e di sconfiggere la candidata di centrodestra Erika Seta, che a suo dire rappresenta una parte politica "che in questi anni non ha mai fatto proposte, ma ha solo detto dei 'no', e che non ha una sua proposta per il futuro di Casalecchio, ma punta solo al potere fine a se stesso".

Molti i temi toccati nel corso della conferenza stampa dal sindaco, che rivendica "le tante cose realizzate in un periodo di crisi economica", assicurando che intende realizzarne molte altre nel suo eventuale secondo mandato, "sempre se il Governo non ci riporta in recessione". Tra gli argomenti snocciolati da Bosso, affiancato durante il suo intervento dall'assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini, c'è, ad esempio, "il nodo ferrostradale, che siamo riusciti a sbloccare e per cui i cantieri partiranno quest'anno, con i lavori preparatori che cominceranno già questa primavera".

Il primo cittadino pone poi l'accento sulla qualità dei servizi ai cittadini, come "i nidi, che coprono il 62% degli aventi diritto, una percentuale anche migliore della media europea", l'assistenza agli anziani, "perché qui gli over 65 sono il 26% della popolazione", e l'impegno "per il rinnovo degli impianti sportivi".

Bosso rivendica, inoltre, "il fatto che abbiamo raggiunto il 68% di raccolta differenziata, anche se possiamo e dobbiamo migliorare ancora", e l'alta percentuale di verde pubblico, pari a "59 metri quadrati per cittadino, che rappresentano il numero più alto di tutta la regione". Non manca, poi, un accenno alla "riqualificazione di numerosi edifici dismessi, per i quali i lavori partiranno a breve", alla gestione del Parco della Chiusa, che "sta per essere assegnata e che dovra' coinvolgere le scuole e, in generale, la citta'", e al fatto che "Casalecchio si sta dimostrando molto appetibile per le aziende, che infatti tendono a spostarsi qui o, se ci sono già, ad ampliarsi".

Quanto alla sicurezza, indicata come priorità  da Seta, il sindaco punta forte sulla "partecipazione dei cittadini", con iniziative come i gruppi di vicinato e "le 70 telecamere già installate, a cui se ne aggiungeranno altre", perché "non possiamo delegarla agli sceriffi, ma dobbiamo gestirla noi".

Sul punto non manca una stoccata al ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che "si occupa dei disperati che arrivano sui barconi, ma non della sicurezza sui territori", e in generale una critica al "dibattito demagogico sul tema a livello nazionale". Da parte sua, Bosso ricorda che "il 31 marzo inaugureremo la nuova sede della Polizia locale", e fa sapere che "stiamo pensando a una convenzione per avere la nuova caserma dei Carabinieri nel vecchio municipio, ma dobbiamo lavorarci perché c'è un problema di equilibri finanziari".

Respinto al mittente anche qualsiasi allarmismo sui migranti, che "qui sono una trentina e ben integrati, quindi non siamo invasi", e sul campo nomadi, che "stiamo smantellando non con le ruspe ma con l'integrazione".

L'ultimo tema toccato dal sindaco è quello della scritta 'Casalecchio è fascista' e alle altre frasi comparse nei giorni scorsi sui muri della Casa della conoscenza. Il Comune ha sporto denuncia per l'episodio, e Bosso invita a "non sminuire quanto è successo, come hanno fatto alcuni esponenti di destra sui social, perché si tratta di un fenomeno grave". Anche in questo caso, quindi, nel mirino di Bosso c'è il centrodestra, di cui "alcuni rappresentanti mi hanno dileggiato sui social perché ho contribuito a cancellare quelle scritte". Secondo il primo cittadino, invece, quanto accaduto va preso molto sul serio, perché "non si può sottovalutare in alcun modo la recrudescenza di certi fenomeni". (Ama/ Dire)

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