Cronaca

Botte e violenze sessuali, stalker condannato a 10 anni

L'uomo era stato arrestato circa un anno fa dopo una lunga scia di violenze, abusi sessuali, e stalking. Nel giorno della festa della donna erano stati lanciati dei vasi addosso alla vittima

Dieci anni di reclusione. E' la condanna comminata a C.D., 35enne nato in Albania, per le percosse, le violenze sessuali, gli atti intimidatori e le angherie inflitte alla vittima una donna 44enne, originaria dell'Ucraina. Il Gup Rita Zaccariello ha emesso al sentenza dopo che il Pm Borghini aveva chiesto e ottenuto l'ordinanza di custodia nel marzo scorso. Stanca delle violenze, culminate con l'abuso sessuale e il setto nasale rotto dalle botte, la donna aveva sporto denuncia.

iolenza sessuale e rapina: arrestato un pregiudicato
Tutto è cominciato quando una donna italiana, che lavora nel settore immbiliare, ha fatto intervenire l'albanese per un cambio di serratura: mentre la badante ucraina era fuori Bologna infatti, il suo appartamento era stato occupato illegalmente, necessitando poi degli interventi per garantirle sicurezza.

Questo il loro primo incontro, dunque, avvenuto nell'ottobre 2015: poi un caffè al bar, la richiesta di ospitalità per una notte e nulla di più. A seguire però sono cominciate le prime chiamate insistenti, la presenza imposta e gli atteggiamenti violenti, sfociati in calci, pugni, la rottura del setto nasale, la distruzione di due cellulari, fino alla violenza sessuale, denunciata infine dalla donna alla Polizia. Nel dicembre del 2015 l'uomo è stato fotosegnalato, con richiesta al pm di custodia cautelare.

Il 17 gennaio 2016 un agguato sotto casa, un'altra violenza sessuale, calci e pugni nell'appartamento della donna, che è stata poi anche rinchiusa nella stanza da bagno: ha urlato, chiesto aiuto, ma lui era scappato e a lei non è rimasto che farsi medicare e cambiare abitazione. Ma anche il trasferimento non è servito. L'ha trovata anche al suo nuovo indirizzo e il giorno della donna, l'8 marzo le ha lanciato dei vasi. Pochi giorni dopo, il 15 marzo, le ha lanciato addosso delle caselle delle lettere. 

Per la Polizia non è stato facile individuarlo, visto che non ha dimora, residenza ed è anche irregolare. Ma poi lo hanno riconosciuto proprio mentre stava chiamando la donna da una cabina telefonica al Fossolo: così il 17 marzo scorso è stato ammanettato. Scattata la custodia cautelare per violenze sessuali continuate e aggravate, per rapina (aveva portato via dei soldi alla donna) e per lesioni. 


 

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