Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Bracconaggio nei parchi: abbattevano cervi e cinghiali, poi via a macabre foto ricordo

E proprio degli scatti fotografici, di un fotoamatore, hanno incastrato i bracconieri denunciati per una lunga sequenza di reati: caccia all'interno di zona vietata, con mezzi non consentiti su specie e in periodo vietato …

bracconieri con cervo

Bracconieri che dopo aver ucciso le loro prede si divertivano ad immortalare il bottino di caccia con tanto di foto ricordo. La ‘festa’ è finita con la denuncia dei predatori per caccia all'interno di zona vietata, con mezzi non consentiti (armi munite di silenziatori, balestre, puntatori laser e trappole), su specie e in periodo vietato, nonchè detenzione di parti di arma e munizioni non denunciate.
Posto inoltre sotto sequestro tutto il materiale utilizzato per abbattere gli animali.
Così al termine di un’articolata operazione condotta dalla Polizia di Bologna, Prato e Firenze, che ha visto un blitz conclusivo nei giorni scorsi. Alle prime ore del mattino la perquisizione delle abitazioni di residenza e in disponibilità delle persone ricercate e degli annessi. Ai loro domicili sono stati rinvenuti numerosi mezzi di caccia illegali: due silenziatori da applicare ad armi da fuoco, quattro balestre munite di apposite frecce con punte in acciaio a tre lame utilizzate per abbattimento di ungulati e dotate anche di puntatori laser e fari, otto visori notturni, numerose torce con apposite staffe per posizionamento sulle armi per la caccia notturna, di cui una con impugnatura a mano e attacco per auto, una grossa trappola per la cattura di istrici, dieci crani con palco di corna di ungulati (cervi, daini e caprioli), numerose munizioni a palla non denunciate e la carabina con calcio pieghevole utilizzata per le azioni di bracconaggio.

FOTO RICORDO. Ai bracconieri è stata trovata anche una macchina fotografica contenente le foto con le prede appena abbattute. Individuato anche il luogo usato per la macellazione degli animali. Posto nelle immediate vicinanze dell'abitazione di uno degli indagati - a Camugnano - era appositamente attrezzato con carrucole, ganci, lavatoio ed attrezzature varie come mannaie e coltelli per appendere e sezionare le carcasse degli animali abbattuti. Nei congelatori c'erano 15 Kg di carne di cinghiale e cervo, suddivisa in vari sacchetti e pronta per l'utilizzo.

FOTOAMATORE INCASTRA I BRACCONIERI. L'indagine di Polizia è durata circa un anno, ed ha preso le mosse dagli scatti di un fotoamatore, che nel luglio 2013, aveva notato e fotografato una persona con fucile da caccia e silenziatore all'interno del Parco regionale dei Laghi di Suviana, zona da sempre vietata alla caccia, precisamente a Barbamozza nel Comune di Camugnano.
Venuta in possesso delle foto la Polizia di Bologna ha così dato avvio ad una serie di indagini per identificare la persona che stava cacciando e risalire eventualmente ad altri che potevano avere a che fare con attività di bracconaggio nella zona e anche al luogo dove gli animali, una volta abbattuti, venissero portati per la successiva macellazione. 

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