Cronaca Calderara di Reno

Coronavirus, il Comune di Calderara stampa buoni spesa da sé

Hanno un valore di 30 euro a persona e saranno erogati ogni settimana per quattro settimane. In questo modo una famiglia di 4 persone avrebbe così 120 euro settimanali con un contributo complessivo di 480 euro

Basta attese, lungaggini e burocrazia: il Comune di Calderara di Reno, in provincia di Bologna, stamperà in autonomia i buoni spesa previsti dall'ordinanza del Governo di sabato. Il Comune ha a disposizione poco più di 70mila euro da usare per i buoni che consentiranno ai nuclei familiari in difficoltà di acquistare beni di prima necessità.

"Per evitare lungaggini e burocrazia e dare una risposta immediata alle tante famiglie che si stanno rivolgendo agli uffici, la stampa verrà effettuata direttamente dal Comune con un sistema anticontraffazione", annuncia dunque il Comune chiarendo che i buoni dovranno essere usati solo per "beni di prima necessità".

Dunque, niente alcolici, gratta e vinci e cosmetici. "Come in tempo di guerra si stampava moneta - dice il sindaco Giampiero Falzone - abbiamo deciso di stampare noi i buoni per la spesa, coinvolgendo in questa iniziativa i supermercati del territorio. Di fatto stiamo vivendo una guerra, anche se nei confronti di un nemico invisibile, una guerra che vinceremo, insieme, uniti e coesi più che mai".

I buoni, che dovranno essere consumati entro il 31 luglio, hanno un valore di 30 euro a persona e saranno erogati ogni settimana per quattro settimane. In questo modo, "una famiglia di 4 persone avrebbe cosi' 120 euro settimanali con un contributo complessivo di 480 euro", scrive il Comune.

Chi può chiedere i buoni?

Tutti i cittadini residenti, esclusi i pensionati e altre categorie economiche. Il richiedente dovrà dichiarare il valore del suo conto corrente al 31 marzo e i redditi che percepisce, a qualsiasi titolo, al momento della domanda. A Calderara i fini del calcolo economico per l'accesso ai buoni spesa andranno detratte le spese 'indispensabili' sostenute (affitto, assegni di separazione e divorzio, spese straordinarie sanitarie), e il valore risultante sarà suddiviso per il numero dei componenti del nucleo familiare.

Il buono è concesso se il risultato sarà uguale o inferiore a mille euro per ogni componente del nucleo famigliare, dando priorià ai cittadini che non sono già assegnatari di sostegno pubblico. Le richieste per richiedere i 'buoni spesa' dovranno essere presentate via mail alla Pec del comunque a partire da lunedì. Da domani, 3 aprile, invece sul sito del Comune di Castel San Pietro Terme (Bologna) sarà già disponibile il bando con i criteri di accesso al supporto economico, insieme al modulo per presentare la richiesta. (Dire)

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