Fase tre e riapertura scuola, il nodo trasporti: "Bus non possono raddoppiare"

Lo mette in chiaro la città metropolitana, nell'ottica di evitare le resse in autunno in corrispondenza degli orari di entrata e uscita dagli istituti

E' il nodo dei trasporti al momento quello che appare più difficile da sbrogliare a Bologna in vista della riapertura delle scuole a settembre. Perché prolungare gli orari e scaglionare gli ingressi degli alunni porta alla necessità almeno di raddoppiare gli attuali mezzi a disposizione. Possibilità che Tper, "anche se si avessero tre volte le risorse attuali", non potrebbe mettere in pratica in capo a due mesi.

A metterlo in chiaro è la Città metropolitana di Bologna, nel corso di un incontro in videoconferenza con i genitori presidenti dei Consigli d'istituto. A causa dell'emergenza covid, ricorda Donato Nigro, dirigente del settore mobilità di Palazzo Malvezzi, l'attuale portata del trasporto pubblico locale è stata ridotta "a un quarto. Anche se si avessero tre volte le risorse attuali- sottolinea- non si riuscirebbe comunque neanche a raddoppiare il servizio nelle ore di punta, nel giro di due mesi".

Diventa dunque "essenziale evitare la contemporaneità dei movimenti- continua Nigro- che si potrebbe ottenere anche con la didattica a distanza". In ogni caso, occorre "avere i dati il più possibile disaggregati delle iscrizioni, per orientare la programmazione". Richiesta rimarcata anche da Daniele Ruscigno, delegato metropolitano all'Istruzione, che sollecita l'Ufficio scolastico a fornire i dati in vista dei prossimi incontri.

Ma Ruscigno chiama in causa anche la Regione, perché per settembre occorrerà appunto rivoluzionare i trasporti. Per le scuole si pensa infatti a "scaglionare gli ingressi e prolugare gli orari- ricorda Ruscigno- quindi serve un sistema dei trasporti che sia in grado di ottemperare a questa esigenza".

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Gli stessi presidenti dei Consigli d'istituto chiedono di avviare da subito il ragionamento con Tper e i Comuni, istituendo un "tavolo tecnico con scuole e famiglie per analizzare la domanda e valutare soluzioni", come ad esempio "favorire l'utilizzo di biciclette e pedibus" e attivare un "mobility manager in ogni scuola". (San/ Dire)

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