Cronaca

Frammenti Satellite Rosat in caduta: Italia nella traiettoria

La Protezione civile monitora la situazione: possibilità che i detriti colpiscano il nostro Paese tra sabato e lunedì. Nessun allarmismo: probabilità stimata intorno all'1%

Dopo il satellite Uars, piogge straordinarie dal cielo tornano a preoccupare l'Italia. Questa volta a tenere col fiato sospeso è il satellite Rosat, i cui frammenti potrebbero cadere sul Belpaese tra sabato e lunedì prossimo.

NO ALLARMISMO. Al momento i caschi possono restare nell'armadio, la probabilità di caduta è stimata intorno all'1%, secondo quanto riportato dalla Protezione civile che sta monitorando la situazione.

L'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), nell'aggiornamento odierno, ha comunicato al Dipartimento che la finestra di incertezza all'interno della quale allo stato attuale si prevede il rientro del satellite in atmosfera si è ridotta rispetto alle indicazioni fornite ieri: si aprirebbe alle ore 15 di sabato e si chiuderebbe alle ore 6 di lunedì. Il satellite Rosat, lanciato da Cape Canaveral l'1 giugno 1990 su un'orbita circolare a 575 km di altezza, non è più operativo dal 12 febbraio 1999. Ha una massa di 2.426 kg e a causa dei materiali resistenti al calore usati per la sua costruzione non si distruggerà completamente nell'impatto con l'atmosfera: si prevede che circa il 70% (diviso in una trentina di frammenti) raggiungerà il suolo. In base ai dati disponibili, la probabilità di impatto di frammenti del satellite sul territorio italiano è dell'1%. L'Agenzia spaziale tedesca informerà costantemente il MIC-Monitoring Information Centre, il Centro del Meccanismo Comunitario di Protezione civile attivo 24 ore su 24 che, a sua volta, fornirà ai Paesi europei comunicazioni e aggiornamenti ufficiali e tempestivi

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