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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Cronaca Calderara di Reno

A Calderara una fiaccolata per la pace

In piazza con le Associazioni e le comunità cattolica, islamica, ucraina, iraniana

Si torna in piazza per invocare lo stop alle armi in Ucraina. Stavolta a Calderara di Reno- Il comune bolognese quest’anno dedicherà infatti la festa del suo Patrono alla pace. L’intera comunità calderarese, con tutte le sue anime unite senza alcuna distinzione religiosa, politica, sociale, sarà in piazza il 4 novembre. A muoverli l'unanime volontà che si ponga fine alla guerra in Ucraina.

Una fiaccolata - come simbolo di pace - partirà intorno alle 19, subito dopo la Messa dedicata a San Vitale, e attraverserà alcune vie del centro per concludersi in piazza Marconi coi discorsi del Sindaco Giampiero Falzone, del Parroco don Paolo Dall’Olio, dell’Imam Kamil Baten per la comunità islamica e di Sohyla Arjmand dell’associazione Donne per Nasrin in rappresentanza di quella iraniana di Bologna. Saranno inoltre presenti i cittadini ucraini che dallo scorso marzo sono ospiti del territorio di Calderara.

«Invito tutti i calderaresi, e chiunque voglia partecipare - dichiara il primo cittadino -, a portare con sé un simbolo di pace. Purtroppo ci stiamo abituando alla guerra, una terribile guerra che da 8 mesi flagella l’Ucraina: le notizie e le immagini provenienti da questi territori sono diventate usuali e spesso ci scorrono davanti senza che ci rendiamo veramente conto di cosa significano. È al contrario urgente capire che la pace è necessaria, e su questa necessità dobbiamo concentrarci, invocarla, sostenerla senza tifare per l’uno o per l’altro: semplicemente chiedendo una seria, concreta negoziazione perché la guerra finisca. Questo chiederà la comunità calderarese: la pace, senza se e senza ma. Sarà il primo patrono che riusciremo a festeggiare in piazza, vogliamo celebrarlo come l’attualità richiede e io e l’Amministrazione tutta sentiamo di dover fare, insieme a tutte le realtà del territorio e a tutto il Consiglio Comunale, senza alcuna distinzione politica. Sarà per questo un momento di comunità, accompagnato da musica per le vie della Città, che raccoglierà chiunque voglia manifestare per un mondo senza conflitti».

San Vitale, protettore di Calderara, istituito alla fine del 2019, verrà celebrato per la terza volta, ma la prima con la possibilità di una manifestazione di piazza visti gli oltre due anni di emergenza sanitaria. La giornata del 4 novembre, che è anche festa dell’unità nazionale e commemorazione dei caduti della Prima guerra mondiale, sarà intensa. Comincerà col raccoglimento attorno al monumento al Milite Ignoto, accanto al municipio di piazza Marconi, e proseguirà col corteo commemorativo che si concluderà al cimitero con la deposizione di una corona alloro ai piedi della lapide ai caduti della Grande Guerra.

Parteciperanno, oltre al primo cittadino, il parroco di Santa Maria di Calderara don Paolo Dall’Olio e rappresentanti dei carabinieri, dell’esercito e della polizia locale; scandirà i vari momenti la tromba suonata da Andrea Giovannitti.
Alle 12 il parco di via Verdi verrà ufficialmente intitolato alla data del “4 novembre 1918”: I ragazzi del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi leggeranno le vite dei soldati calderaresi caduti durante il conflitto. Nel pomeriggio la Messa nella chiesa di Santa Maria di Calderara, con inizio alle 18:30, e a seguire la fiaccolata per le vie della città con partenza e ritorno in piazza Marconi. Infine lunedì 7 novembre, alla Casa della Cultura “Italo Calvino”, dalle ore 20:30 verranno ricordate le figure dei santi Vitale e Agricola.

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