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Furti, truffe e rapine agli anziani: in arrivo un call center dedicato

Il Comune di Bologna allarga il progetto a sostegno degli ultra 65enni. Nei primi tre mesi del 2019 erogati 103 rimborsi, in media più o meno uno al giorno

Non solo un contributo economico agli ultra 65enni vittime di furti, truffe e rapine; ma anche un call center dedicato. È l'intento del Comune di Bologna che vuole allargare il progetto di supporto agli anziani offrendo un servizio telefonico. A parlarne è l'assessore al Welfare, Giuliano Barigazzi, durante una commissione consiliare a Palazzo D'Accursio.

"Abbiamo appreso dalla Prefettura di un finanziamento di circa 88mila euro, quindi corposo, per attività di prevenzione e contrasto di furti e raggiri a danno degli anziani - spiega l'assessore - non si tratta di risorse da spendere direttamente come rimborsi, ma potranno servire per la gestione di un call center dedicato, attività di promozione e conoscenza dell'opportunità di ottenere i rimborsi. Cosa che potrebbe allargare la platea dei beneficiari - continua - ma anche un potenziamento del supporto psicologico". Il Comune ha già presentato la richiesta alla Prefettura con l'idea di predisporre un successivo bando per la gestione del call center.

"Contestualmente - continua Barigazzi - si potranno attivare anche altre iniziative di accompagnamento, utili a suggerire agli anziani quelle piccole cose che si possono mettere in atto per evitare di essere truffati o rapinati: basti pensare - suggerisce l'assessore - all'uso di una catenella per assicurare il portafogli ai pantaloni".

Numeri

Da settembre 2017 a marzo scorso sono 557 le richieste di rimborso accolte, per 58.685 euro complessivamente liquidati. Si aggiungono 41 domande respinte e una quindicina di false dichiarazioni scoperte.

Se nel 2018 i contributi erogati sono stati 342, il primo trimestre del 2019 conferma il trend: 103 rimborsi, più o meno uno al giorno in media. Ma con il 2019 nel progetto è entrata anche la Cna e quindi dal Comune si prevede un incremento, visto il maggior numero di sportelli disponibili per fare domanda. 

Il nuovo finanziamento permetterà al progetto del Comune di Bologna di fare un ulteriore salto di qualità, come afferma Barigazzi, consapevole del fatto che se aumenteranno le persone che si rivolgono al progetto, bisognerà anche aumentare gli stanziamenti.

Per quanto riguarda l'attività di supporto psicologico, lo scorso anno solo una ventina di anziani ne hanno usufruito. Da parte loro prevale un sentimento di vergogna e quindi c'è molta resistenza, come spiega la dirigente comunale Silvia Cestarollo, responsabile dell'unità Adulti vulnerabili. 

Nonostante ciò, l'amministrazione ha in mente di avviare una ricerca per analizzare più a fondo il problema e si cercherà quindi di aprire un colloquio con tutte le persone che chiedono il rimborso.  (fonte:Dire)

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