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Campi nomadi, sequestrate auto di lusso e conti floridi: 'Rubano soldi alla comunità e noi paghiamo'

Dopo l'operazione della Gdf infuria la polemica. Duri i grillini: "Se hanno auto di lusso possono anche pagarsi quelle bollette che invece gli paga il comune'. Alle polemiche si aggiunge la Lega: "Colpire duramente i furbi”; FI pronto a chiedere le dimissioni dell'assessore Frascaroli: 'Basta col buonismo'

E' polemica dopo l'operazione della Guardia di Finanza, che ha stanato numerosi pregiudicati, nullatenenti per il fisco, ma con all'attivo un patrimonio cospicuo, fatto di case, auto di lusso, moto, conti correnti floridi. Così 18 persone, tutte ospiti nei campi nomadi del bolognese, si sono viste sequestrare beni per un valore di oltre un milione di euro.

FI CHIEDE LE DIMISSIONI DI FRASCAROLI. Sul piede di guerra Forza Italia, che alla luce delle nuove chiederà "immediatamente l'avvio di una Commissione d'inchiesta sulla gestione dei campi rom a Bologna e al Comune di costituirsi parte civile contro tutti coloro che saranno ritenuti responsabili nell'ambito dell'indagine avviata dalla GDF."
A questa richiesta sarà affiancato un ordine del giorno per chiedere le dimissioni dell'assessore ai Servizi Sociali Amelia Frascaroli "che, in questi anni, si è dimostrata inadeguata a gestire un'emergenza, legata ai campi rom, che denunciamo da anni". Un'emergenza, per Fi, "gestita con le solite politiche buoniste e con le solite pseudo iniziative per promuovere un fantomatico scambio-culturale tra rom, sinti e bolognesi":

I campi nomadi, incalza Michele Facci, capogruppo FI Bologna "sono divenuti a tutti gli effetti proprietà privata di poche famiglie di rom e sinti. Persone che non fanno vita "nomade", ma vivono stabilmente nei campi concessi dall'amministrazione comunale. Ed è proprio per questo che, non trattandosi più di aree usate "temporaneamente", come vorrebbe il regolamento comunale, presenteremo un esposto alla Corte dei Conti per la valutazione di un eventuale danno erariale". Ringraziando le Fiamme Gialle per quanto hanno fatto emergere, Facci tiene ad aggiungere che però ora la politica deve fare la sua parte: "è necessario, ora più che mai, il pugno di ferro su una situazione che da tempo non è più tollerabile né ammissibile. Coloro che risultano coinvolti in questa indagine sono anche persone ritenute socialmente pericolose, a dimostrazione che esiste un problema di sicurezza direttamente collegato alla presenza dei campi nomadi in Città".

M5S: 'STOP BUONISMO, LORO RUBANO NOI PAGHIAMO'. Anche per il Movimento 5 stelle "l'era del buonismo su questo tema è fuori dal tempo". Duro il consigliere comunale Max Bugani, che in una nota tuona "Questi signori rubano, rubano soldi alla comunità e noi paghiamo loro utenze e i servizi".Per il grillino, in sintesi, "se si possono permettere auto di lusso, moto, bar e centinaia di migliaia di euro, allora possono anche pagarsi quelle bollette (per giunta ultra scontate) di luce, acqua e gas che invece continua a pagar loro il comune di Bologna."
La proposta di Bugani al Comune è di presentare il conto ai nomadi che abitano in questi campi, "parliamo di anni di utenze e servizi non pagati. Non si può accettare che i cittadini bolognesi onesti continuino a pagare le bollette di questi signori che girano per la città su auto e moto di lusso".

LEGA: STOP PAGAMENTO UTENZE, E CHIUDERE CAMPI SOSTA'. Non tardano ad arrivare le accuse della Lega Nord, impegnata sul tema. E' da tempo infatti che il Carroccio chiede la chiusura dei tre campi sosta presenti a Bologna, così come ha più volte chiesto la sospensione dei pagamenti delle utenze in questi campi.
"Le indagini della Guardia di Finanza - ha sottolineato la consigliera comunale Lucia Borgonzoni - portano nuovamente all'attenzione il doppio problema di queste aree  che la Lega Nord denuncia da sempre. Da una parte un'erogazione senza alcun controllo di denari pubblici  per i campi sosta autorizzati (pagamento delle utenze, borse lavoro ecc...), visto i pochi controlli che l'amministrazione fa sui soggetti che vi risiedono; dall'altra, una completa incompetenza del Sindaco, Giunta e Dirigenti comunali nel verificare la reale legalità che in queste aree vige".
La Lega fa sapere che chiederà formalmente all'Assessore Giannini di "cancellare in fase di bilancio qualunque tipo di erogazione a queste aree."

"Direi che è il momento di fare chiarezza e andare a colpire duramente chi continua  a fare il furbo”. Così fa eco a Borgonzoni il collega Daniele Marchetti, consigliere regionale della Lega, che ha presentato un’interrogazione alla Giunta Regionale "per sapere, visto che la Legge regionale n.47 del 1988 relativa  alle norme per le minoranze in Emilia Romagna è ormai superata e che il progetto di legge di Giunta del 2014 è decaduto, che cosa intenda fare la Regione”.
"Di certo – spiega – è indispensabile un lavoro coordinato tra istituzioni e forze di polizia per andare a scoprire queste diffuse sacche d’illegalità e per mettere un freno alla loro proliferazione. Siamo stanchi di vedere persone nullatenenti che vivono a carico dello Stato con conti correnti milionari e con beni di lusso da fare invidia. Per quanto ci riguarda – conclude – abbiamo sempre mostrato la nostra contrarietà a questi campi, ed episodi del genere non fanno che alimentare questa nostra convinzione”.

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