Cronaca Borgo Panigale

Campi rom abusivi a Bologna: un viaggio nella terra di nessuno, tra degrado e rifiuti

Dopo l'allarmante caso del feto nato morto in una baracca in via Landi, è più che mai viva l'attenzione sui campi abusivi: una questione sociale, ma anche sanitaria e di sicurezza. Tante le lamentele dei cittadini, siamo andati sul posto: il nostro reportage

Un bambino prematuro, nato morto, come confermato dall'autopsia, in una baracca abusiva in via Landi, campo più volte sgomberato. Una giovanissima donna, già madre, con un'emorragia e un padre indagato per omicidio colposo per aver reciso il cordone ombelicale e accusato di aver abbandonato il feto al freddo e sotto la pioggia per almeno un'ora e mezza. Molti i punti da chiarire per un inizio d'anno all'insegna del degrado sotto le Torri.

Oltre ai tre campi attrezzati e regolari nei quartieri Navile, Borgo Panigale e Savena, in molte aree, più o meno nascoste della città e della periferia accampamenti, roulotte, edifici e terreni occupati, baracche, anche in condizioni davvero allarmanti. Nel nostro "viaggio" ci ha accompagnato la consigliera della lega Nord a Palazzo d'Accursio Lucia Borgonzoni ed Emanuele Lupi, ex consigliere a Monteveglio, prima del progetto di fusione dei comuni della Valsamoggia.

UN VIAGGIO NEI CAMPI ROM. L'accampamento abusivo di viale Europa, che avevamo visitato il 18 dicembre, è stato sgomberato: di roulotte e baracche rimane solo qualche traccia. Il nostro tour ha inizio in via Stalingrado, forse l'insediamento più visibile, dove dalla strada si intravedono un ex bel casale occupato e alcune baracche al lato. Qui gli occupanti non hanno neanche la luce, la sera usano le candele. L'Amministrazione comunale concede un centinaio di alloggi, dei quali, circa 50 sono presi in affitto da terzi e il restante gestito da Acer, l'azienda casa regionale: "Molti sinti hanno acquistato terreni o case e vivono in modo dignitoso" riferisce Borgonzoni "mentre gli insediamenti peggiori sono quelle di rumeni e bulgari". La situazione non migliora nella zona di via Fantoni, e Santa Caterina di Quarto, dove risultano esserci anche minori.

A Borgo Panigale, nei pressi della stazione e di un grande parco pubblico, alcune baracche, in condizioni di totale miseria, proprio sotto i binari della ferrovia: si intravedono anche dei giocattoli, sperando non siano presenti dei bambini, vista l'ubicazione pericolosissima e la precarietà delle abitazioni.

Altro nuovo insediamento nella zona della moschea di via Terracini, all'altezza della rotonda Suardi, mentre, vicino all'azienda Termal, in via della Salute, abitazioni e prefabbricati non proprio regolari. Vari campi anche in via dell'Aeroporto e del Triumvirato.

IL CAMPO DEL PILASTRO. Purtroppo in stato di totale degrado, tra montagne di rifiuti, versa un grande campo al Pilastro. Una distesa di auto, roulotte, baracche e montagne di immondizia, oltre a rottami, detriti e materassi. Da qui entrano e partono camion carichi di mercanzie di ogni tipo, elettodomestici e tubature, dai quali presumibilmente vengono ricavati i fili di rame che poi i rom vendono.

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