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Cronaca Stazione / Via Paolo Bovi Campeggi

Sversamenti nel canale Navile, tra miasmi e animali morti: "Sento la puzza da casa mia"

Il primo tratto del canale urbano per eccellenza diventato di fatto una fogna a cielo aperto. Lavori a rilento e storico ritardo sulla deviazione degli scarichi abusivi peggiorano la situazione

"Guardi io abito in via Tanari, ma in alcuni giorni sento la puzza arrivare fino a casa mia. Per il resto che vuole che le dica, è così da questa estate...". Guarda sconsolata alcune anatre beccare in mezzo all'acqua torbida la signora Anna, intercettata durante la passeggiata che costeggia il tratto urbano del canale Navile, nel suo primo tratto diventato praticamente una fogna a cielo aperto, con tanto di animali morti sul letto di scolo.

Dal ramo del canale Moline-Aposa, che sotto via Bovi Campeggi congiunge il Cavaticcio per dare origine al Navile, da qualche tempo l'aria è diventata irrespirabile, e i non pochi che attraversano il sottopasso pedonale storcono il naso davanti al liquame biancastro che sgorga fuori dalla volta del canale sotterraneo, la cui provenienza si perde sotto ai palazzi tra via Irnerio e Capo di Lucca.

La nutria morta sul letto in secca: "E' lì da una settimana"

"La nutria morta? Sì l'ho vista, è almeno da una settimana che è lì e nessuno la viene a raccogliere" continua la signora, che sui liquami commenta "E' come se fosse una sorta di scarico di lavatrice, o di lavastoviglie, non so da dove possa provenire. Però è un peccato che finisca così, alla fine questa passeggiata in mezzo al parco è bella".

Il punto più critico del canale in questione si trova tra via Bovi Campeggi e via de' Carracci. E' proprio qui infatti che giace il cadavere di una grossa nutria, forse esemplare isolato di una colonia che più a valle ha preso casa lungo lo stesso canale che costeggia via Darwin, dopo via Gagarin. Laggiù l'acqua, dopo centinaia di metri ritorna a essere di un colore più salubre, anche se gli odori sgradevoli persistono e il paesaggio dà più l'idea di un canale abbandonato che quella di una delle 'vie d'acqua' sponsorizzate nei depliant della città.

Canale Navile inquinato, le immagini degli scarichi a cielo aperto | FOTOGALLERY

Gli scarichi abusivi e i lavori a monte del canale

La fuoriuscita di liquami dallo scolo Aposa Moline non è una novità, e già in primavera dei residenti si erano lamentati per via del forte odore di fogna. Le autorità in estate hanno provveduto con il dirottamento di una parte di acque dalla chiusa del Reno per dilavare e diluire gli inquinanti con l'aumento della portata, ma ora con i lavori di pulizia in corso lungo il canale del Reno sta mancando di nuovo l'acqua per portare via gli scarichi fognari, con il risultato che nel primo tratto il canale si è trasformato in rivolo lattiginoso e maleodorante. In aggiunta, la situazione di scarsità delle piogge di questo autunno ha ulteriormente aggravato il problema.

Sul tratto Moline-Aposa poi insiste uno storico problema: gli scarichi abusivi. L'ultimo censimento fatto da Comune ed Hera ne contava almeno un centinaio, molti risalenti nel tempo ed ereditati dalla storia di Bologna. Stando a quanto già reso pubblico, è in corso un lavoro di mappatura e bonifica degli scarichi per il loro allaccio alla rete fognaria, in modo da lasciare nei canali solo le acque grigie e quelle che provengono dalle chiuse di Savena e Reno. Ma i lavori in questione procedono a rilento, con date previste entro il 2025.

VIa Bovi Campeggi: sversamento nel canale Navile e "nutria morta per inquinamento" | VIDEO

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