Cronaca Fiera / Viale Aldo Moro

Animalisti con cane e gabbie al seguito: sit-in per dire 'stop alla catena'

Mobilitazione davanti i palazzi della Regione. Nell'occasione i manifestanti hanno annunciato uno sciopero della fame a staffetta per reclamare un provvedimento "rispettoso delle esigenze fondamentali fisiologiche ed etologiche dei cani"

Uno dei primi portavoce della protesta non violenta, Battistini

Con tanto di cane al seguito, chiusi in gabbie, così gli animalisti in sit-in davanti ai palazzi della Regione. La mobilitazione è avvenuta nella giornata di ieri, alla base la richiesta dell'approvazione del regolamento attuativo alla legge regionale che vieta la catena per i cani. Nell'occasione i manifestanti hanno anche annunciato uno sciopero della fame a staffetta per reclamare un provvedimento "rispettoso delle esigenze fondamentali fisiologiche ed etologiche dei cani".

fra i primi portavoce della protesta non violenta l'attivista Davide Battistini, a lungo in sciopero della fame affinchè " la legge regionale 3/2013 sia applicata subito, i cani liberati dalle catene e custoditi in recinti degni di un paese evoluto e civile". Tra le richieste, quelle di una misura dignitosa per i recinti "minino di 9 metri quadri per un singolo cane ed un aumento razionale di superficie per ogni cane introdotto oltre al primo" e la proposta "di informare immediatamente, a quasi un anno dalla promulgazione della legge, tutti i detentori di cani, che la catena è illegale, utilizzando il database dell'anagrafe canina regionale". Infine "di convocare, ascoltare e recepire le valutazioni del movimento animalista presente coi suoi rappresentanti nei comitati provinciali. Comitati non convocati dalla Sua giunta, ad eccezione di quello di Bologna. E di questo nessuna proposta è stata recepita".

Le richieste degli animalisti "sono legittime- dichiara in una nota la consigliera regionale dei Verdi, Gabriella Meo, dopo aver incontrato i rappresentanti delle associazioni- come lo sono le loro preoccupazioni". Da tempo "stiamo attendendo che il servizio veterinario della Regione elabori il nuovo testo del regolamento contenente le dimensioni dei box destinati alla detenzione dei cani di proprieta'' di privati". La consigliera ritiene comunque "molto preoccupante che la Regione non dia risposte in questo senso ormai da parecchi mesi, durante i quali diversi animalisti hanno attuato lo sciopero della fame".

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