Covid e meno partenze: diminuiti gli abbandoni di animali. Gara di solidarietà per 5 cuccioli al canile

I gestori del canile e gattile di Trebbo di Reno fanno il punto e raccontano la storia dei 5 cuccioli appena nati: "Hanno conquistato moltissimi cittadini che li hanno conosciuti attraverso i social e per loro sono arrivati tantissimi aiuti"

Gli abbandoni di cani e gatti quest'anno fortunatamente non hanno numeri preoccupanti: "Come effetto Covid-19 molti non sono partiti per le vacanze e quindi si sono registrati meno casi di abbandono e di rinuncia di proprietà - spiegano Nicola e Serena, i gestori del canile e gattile comunale di Trebbo di Reno - ma dall'altra parte abbiamo diversi cani 'persi', senza microchip, trovati e portati da noi con lo scopo di farli ricongiungere con i loro padroni. Molti sono animali staffettati, che arrivano generalmente dal sud e che vengono consegnati agli adottanti ai caselli autostradali, ma che spesso (per paura e agitazione) riescono a sfuggire al controllo e scappare". 

5 cuccioli tolti alla mamma: gara di solidarietà per il latte 

E dopo una segnalazione, al canile qualche giorno fa sono lasciati davanti al cancello 5 bellissimi cuccioli che nel momento del ritrovamento avevano appena tre o quattro giorni di vita: "Sono stati trovati che erano appena stati tolti dalla mamma e noi abbiamo provveduto a nutrirli e a prenderci cura di loro. Ma come noto, il latte in polvere per cuccioli è molto costoso e per sostenere le spese è stata fondamentale la generosità dei bolognesi. Dopo aver raccontato la storia di questi piccolini sui social (che potrebbero essere dei Rotweiler) in moltissimi hanno cominciato a sostenerli donando qualcosa ed è stato bellissimo. Non ci aspettavamo tanta generosità: stanno bene tutti e quattro e continueremo ad aggiornarvi sulle loro condizioni di salute". 

Nessuno dei cuccioli naturalmente è dotato di microchip: "Questa notte sono stati abbandonati davanti al nostro cancello 5 cuccioli di cane di pochi giorni che devono essere allattati artificialmente -  il messaggio lanciato in rete da Serena e Nicola - Vi chiediamo una mano per acquistare il latte in polvere. Lo abbiamo trovato su Amazon ma per la consegna ci vogliono troppi giorni, quindi nel frattempo chiediamo a chi ne ha la possibilità di acquistarlo in negozio e di portarlo in struttura. Grazie davvero di cuore a chi potrà aiutarci!" e sono stati davvero in tanti ad accogliere questo appello. 

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