Difformità edilizie al canile di Marzabotto, il sindaco: 'Nessuna intenzione di demolirlo'

Ieri i volontari dei canile si sono incatenati ai cancelli per evitare l'abbattimento di alcune parti della struttura, oggi il sindaco fa sapere: 'Interventi sugli elementi che non possono essere sanati, conflitto esagerato e surreale'

La protesta dei volontari

Ieri la segnalazione dei volontari dei canile "Un animale per amico", in via Matteotti a Marzabotto, che si sono incatenati ai cancelli per evitare la "demolizione" di alcune parti della struttura, ma l’Amministrazione Comunale spiega di non avere "non ha alcuna intenzione di demolire il canile".

In una nota il sindaco Romano Franchi fa sapere che a seguito di un controllo eseguito dai Nas "si sono evidenziate alcune difformità edilizie e che, dalle verifiche successive risultano, rispetto al progetto approvato nel 2006 ed alla successiva variante del 2007, alcuni interventi non conformi". Si tratta quindi di interventi "sugli elementi che non possono essere sanati": alcune tettoie, pannelli, alcuni piccoli gazebo e un piccolo locale adibito a stoccaggio degli alimenti e delle attrezzature "quindi una parte minima rispetto a tutto il resto".

In Comune, responsabili degli uffici, assessori competenti e l’Associazione “Un Animale per Amico“ si sono incontrati per concordare le fasi dell’intervento "organizzato in modo tale da non ridurre innanzitutto lo spazio e lo stress per gli animali, con la fornitura di un container per stoccare appunto gli alimenti e posticipando l’intervento perché non si sovrapponesse con l’altro cantiere per la realizzazione dei box per cani mordaci", ma è nel momento in cui, sulla base degli accordi presi, si comunica l’inizio dei lavori, l’Associazione ha dato "inizio ad un conflitto che, a nostro parere, è non solo dannoso, ma veramente esagerato e surreale".

Volontari e sindaco si incontreranno comunque il prossimo mercoledì per affrontare tutte le problematiche: "Non si capisce il senso delle dichiarazioni ed incatenamenti” si legge "la struttura in questione è di qualità ed il Comune ha continuato ad investire, per esempio ha realizzato altri quattro box per cani pericolosi, ancora da inaugurare; nonostante le note difficoltà finanziarie, il sostegno economico alla gestione da parte del bilancio comunale non ha subito nessuna flessione in questi anni, a differenza di altri settori; il canile, rispetto alle dimensioni del nostro Comune, è senza dubbio sovradimensionato ed è per questo che in questi anni abbiamo coinvolto anche altri Comuni limitrofi e, probabilmente, se ne aggiungeranno altri ancora. Quindi - conclude Franchi - ci pare veramente ingiusto attaccare un Comune che fa molto di più di altri e ha sempre collaborato.
Il risultato è la diffusione di un’immagine negativa del canile stesso e, quindi, anche del lavoro importante dei volontari"

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