Locali inagibili e vendita alcool ai minori: 'Caos Club' chiuso a 'tempo indeterminato'

Il Questore aveva firmato la sospensione per 10 giorni, ma la Procura ha disposto il sequestro: 'Concreto pericolo che la disponibilità del locale possa costituire occasione di rischi all'incolumità pubblica' si legge nel provvedimento del Giudice

Il Giudice ha disposto il sequestro preventivo a tempo indeterminato del 'Caos Club', al civico 84/3 di Via Zanardi. Il Questore di Bologna Vincenzo Stingone a fine gennaio aveva firmato la sospensione per 10 giorni dell’attività per la violazione dell'articolo 100 del TULPS, Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza, ovvero "la somministrazione di alimenti e bevande con gestione diretta a favore dei propri associati nei locali riservati all’Associazione" e il gestore, A.B. italiano 36enne, era stato deferito anche per violazione dell'articolo 80 del TULPS (sicurezza dell'edificio) e multato per 1.500 euro.

Il Giudice per le Indagini Preliminari della Procura di Bologna, Alberto Ziroldi, su richiesta del PM Marco Forte, ha disposto il sequestro preventivo dei locali, a seguito dei controlli scattati la notte del 24 gennaio scorso da parte della Polizia Municipale. "All'interno abbiamo trovato 200 persone, nonostante il freddo, abbiamo visto ragazzi in canottiera che fumavano fuori dal locale e davanti ai nostri occhi un giovane si è accasciato a terra, sono intervenuti i sanitari ed è stato ricoverato al Pronto Soccorso del Maggiore", aveva riferito il Comandante della Municipale Carlo Di Palma.

Le indagini erano iniziate con un complesso lavoro di intelligence e il monitoraggio della rete: "Preparate i vostri fegati, pistole spara-alcool, devastante free bar", solo alcuni degli slogan scritti sui social e sui siti web per attirare i clienti, in quell che, di fatti, è un circolo Aics, ma che agiva come un esercizio pubblico. Un intervento rapido "anche e soprattutto per tutelare la salute dei più giovani" ha detto commentato, il Procuratore aggiunto Valter Giovannini.

"Per combattere il fenomeno della diffusione dell'alcool fra i minori, condividiamo gli oculati controlli delle Forze dell'Ordine", ma "non crediamo che la chiusura di punti di aggregazione musicale faciliti questa campagna - aveva detto il Presidente Aics Serafino D'Onofrio all'indomani dell'ordine del Questore - anche i soci minorenni del Caos Club, insieme ad altre migliaia di giovanissimi della nostra città, questa sera, saranno preda di spacciatori di alcool senza scrupoli, per strada, nelle botteghe e nei circoli fasulli affiliati ad enti inesistenti, che le Forze di Polizia conoscono bene. Laddove esistano strumenti per rilevare il tasso alcoolico (al Caos c'erano e ci sono gli alcool-test), siano utilizzati dagli agenti di Polizia, evitando che l'uso di alcool sia accertato solo in base a presunzioni".“

LE MOTIVAZIONI. "Un vero e proprio intrattenimento danzante al quale partecipavano almeno 200 persone, molte delle quali minori di anni 18" - scrive il Giudice - dj, consolle, palco, pista, luci psichedeliche, musica "un'attività non estemporanea, ma tendenzialmente continuativa, in definitiva l'attività svolta è da considerarsi una vera e propria sala da ballo esercitata senza licenza di agibilità". 

"Non mi diverto a chiudere i locali - aveva detto il Questore - ma sono molto arrabbiato perchè non ci si rende conto dei rischi che corrono i nostri giovani, il mio è piuttosto un grido di dolore, spesso inascoltato. Un locale da ballo diventa spesso locale da sballo, vale solo un concetto, il rispetto delle regole".

In effetti il Giudice considera un "concreto pericolo che la disponibilità del locale - scaduti i 10 giorni di chiusura - possa aggravare ulteriormente le conseguenze del reato e costituire occasione di concreti rischi all'incolumità pubblica, discendenti da un'incontrollata apertura al pubblico dei locali privi degli elementari dispositivi di sicurezza, mai abilitati".

L'ATTIVITA' DELLA MUNICIPALE. "I nostri indirizzi di lavoro si rivolgono soprattutto all'abuso di alcool da parte dei minori e sono tante le modalità e le formule con le quali la Polizia Municipale agisce, non solo con agenti in borghese, ma chi gestisce questi locali, si aspetti anche un cameriere che può essere uno dei nostri, non utilizziamo formule costanti e prevedibili" aveva riferito ai cronisti il Comandante della Polizia Municipale Carlo di Palma. 3-4.000 inviti alle feste, le tessere, previste per accedere ai circoli previo esame delle credenziali da parte del Consiglio Direttivo, venivano rilasciate all'ingresso al costo di 5 euro "senza filtro, chiunque poteva accedere e servirsi del Free Bar, i locali sono privi di agibilità" ovvero alcool in quantità, previo pagamento del biglietto di ingresso di 15 euro.

Secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità, l'80% di ricoveri al Pronto Soccorso durante i week end, è rappresentato da giovani che abusano di alcool, riferisce Stingone: "il nemico è la componente psicologica, al di là della repressione. I titolari dei locali devono essere responsabili, non sono rari casi di epatiti fulminanti e coma etilici, la vera strategia è la prevenzione, l'alcool rende schivi e non credo di esagerare".

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