Carcere Dozza, detenuti feriscono due agenti con una lametta. Cgil: "Trasferiteli"

Dopo un incendio appiccato in una cella, in serata un altro episodio grave. "Il numero dei detenuti ha raggiunto numeri vicini alle 750 presenze, a fronte di una capienza di 492", una situazione che preoccupa il sindacato "alla luce dell’aumento esponenziale dei contagi. Pochissimi posti per eventuali focolai"

Ieri, 27 ottobre, giornata complessa al carcere della Dozza. Nel pomeriggio, due detenuti hanno dato alle fiamme i suppellettili della loro camerata, costringendo il personale ad evacuare l’intera sezione e provocando l’intossicazione di un agente che è dovuto ricorrere alle cure mediche ospedaliere.
Nella tarda serata invece un detenuto ha ferito due agenti con una lametta, mandandoli al Pronto Soccorso. 

Carcere Dozza, detenuti incendiano una cella. Due persone in ospedale

In una lettera al Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, al Provveditore Regionale Amministrazione Penitenziaria e alla Direttrice del carcere Claudia Clementi, Salvatore Bianco di FP Cgil Bologna chiede "urgenti interventi nei confronti dei detenuti che si sono resi protagonisti dei gravissimi episodi sopra menzionati, di cui si richiede l’immediato trasferimento in altra struttura, considerati anche i pregressi episodi di cui gli stessi si sono resi responsabili in passato". 

"Pochissimi posti disponibili  per i periodi di quarantena preventiva. Al Reparto Femminile non risultano essere previsti spazi adeguati, per ospitare eventuali detenute che dovessero risultare positive al Covid 19

Bianco sottolinea ancora l'annosa questione del sovraffollamento all’interno della struttura: "Nelle ultime settimane, il numero dei detenuti ha infatti raggiunto numeri molto vicini alle 750 presenze, a fronte di una capienza regolamentare di 492", una situazione che preoccupa il sindacato "alla luce dell’aumento esponenziale dei contagi e delle notizie pervenuteci, rispetto ad alcuni casi di possibile positività tra i detenuti ed alcuni operatori - con - pochissimi posti disponibili per i nuovi giunti e per i conseguenti periodi di quarantena preventiva, che gli stessi devono osservare dopo l’ingresso in Istituto". 

Non solo, continua Bianco: "Si ha notizia di pochissimi posti disponibili anche presso tutti i vari reparti dell’Istituto e ciò accresce la preoccupazione, per eventuali focolai che potrebbero verificarsi e che avrebbero conseguenze devastanti considerati i pochissimi spazi disponibili per isolare gli eventuali positivi". 

La situazione non cambia al Reparto Femminile "dove allo stato attuale non risultano essere previsti spazi adeguati, per ospitare eventuali detenute che dovessero risultare positive al Covid 19. La presenza poi di altri soggetti con evidenti problematiche di carattere psichico, contribuiscono ad alimentare una situazione già molto difficile che purtroppo giorno dopo giorno, ricorda da vicino quella sperimentata nella primavera scorsa - infine chiede - una cospicua riduzione della popolazione detenuta, al fine di garantire condizioni di vivibilità adeguate per i detenuti e condizioni di lavoro dignitose per tutto il personale operante presso la Casa Circondariale di Bologna", conclude Bianco. 

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