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Dozza: si scaglia contro comandante e agenti, parapiglia in carcere

Presi a pugni e calci da un detenuto

Il Comandante di Reparto Dott. Roberto Di Caterino e 3 agenti sono stati aggrediti ieri al carcere della Dozza. Lo rendono noto i sindacati dei penitenziari.

Un uomo di origini camerunensi, appena arrestato, si sarebbe rifiutato di eseguire sia l’immatricolazione oltre che la visita
di primo ingresso, così era intervenuto il Comandante di Reparto, quando l’aggressore "senza nessun motivo iniziava a sferrare pugni e calci verso il Comandante e tre dei suoi uomini”, si legge nella nota della Uil Penitenziari.“Nell’esprimere solidarietà al Comandante e ai suoi uomini vittime della suddetta aggressione, non possiamo che ripetere il monito rivolto ai Superiori Uffici affinché si trovi il modo di arginare le continue aggressioni subite dagli uomini in divisa, prima che si verifichi qualcosa di irreparabile”.

Potrebbe trattarsi dello stesso uomo arrestato due giorni fa in via Irnerio, dove aveva messo a segno due scippi.

“Il ministro Bonafede – chiosa il sindacalista - faccia allora in modo, per esempio, che l’inasprimento delle pene non riguardi solo chi si scaglia contro le forze dell’ordine nelle manifestazioni di piazza, ma si batta e pretenda l’introduzione di un nuovo reato
– o almeno di un aggravante che aumenti il minimo edittale – per chi commettearebbe violenze ai danni degli operatori della sicurezza trovandosi in stato di detenzione”.

Anche il Si.N.A.P.Pe Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria "condanna -  ancora una volta- questi eventi violenti a carico della Polizia Penitenziaria: "L'Istituto bolognese é già noto per questi episodi, e non tolleriamo che questo possa soventemente accadere, senza che vengano date risposte serie e concrete nei confronti dei lavoratori e della collettività".

Anche CGIL FP Bologna esprime solidarietà nei confronti del Comandante di Reparto e di tutto il personale di Polizia Penitenziaria coinvolto nello spiacevole episodio: "Crediamo doverosa una riflessione da parte dell'Amministrazione in merito ai continui episodi di aggressioni e proteste che a vario titolo si stanno sempre più ripetendo anche in altri Istituti della Nazione a scapito del personale di Polizia Penitenziaria - si legge nell anota - sempre più abbandonato a soprattutto privo dell'adeguata preparazione nel gestire soggetti sempre più violenti e con problemi di carattere psicologico".

A fine aprile due agenti avevano riportato un trauma cranico e altri sette erano stati refertati all'ospedale, dopo un'aggressione. In quell'occasione fu necessario evacuare il reparto.

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