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Cronaca

Carcere della Dozza, Fp CGIL: "Detenute positive, sovraffollamento non garantisce il distanziamento"

P Cgil Bologna riferisce che, nelle ultime settimane, il numero dei detenuti avrebbe raggiunto "una cifra molto vicina alle 720 presenze, a fronte di una capienza di 492", oltre a "diverse detenute risultate positive al Covid 19"

E' ancora allarme per il "grave sovraffollamento in atto presso la Casa circondariale (Dozza - ndr), divenuta nell’ultimo periodo, questione sempre più delicata e urgente anche a causa del costante rischio di contagio dal virus Covid 19". Salvatore Bianco di FP Cgil Bologna riferisce che, nelle ultime settimane, il numero dei detenuti avrebbe raggiunto "una cifra molto vicina alle 720 presenze, a fronte di una capienza regolamentare di 492", oltre a "diverse detenute ristrette presso l’apposito Reparto, risultate positive al Covid 19 con la conseguente allocazione temporanea delle stesso presso il Reparto Semiliberi, situazione non idonea dal punto di vista della sicurezza. Risulta inoltre - continua Bianco - che negli stessi giorni è stato riaperto, quasi a sorpresa, il Reparto di Osservazione Psichiatrica sempre presso il Reparto Femminile".

Bianco fa notare che "negli stessi giorni, presso il sopra citato Reparto è stato registrato un tentativo di suicidio a mezzo impiccagione, fortunatamente scongiurato grazie alla prontezza del personale in servizio. Appare chiaro - rileva - che la situazione risulta particolarmente grave, ed influisce molto negativamente nella gestione quotidiana, soprattutto di alcune sezioni detentive".

Critica anche la situazione al Reparto Infermeria, dove "permangono da diverso tempo alcuni detenuti particolarmente problematici che quotidianamente mettono in seria difficoltà il personale, oltretutto detto reparto finisce spesso per ospitare detenuti che dovrebbero essere allocati negli altri reparti, ma che per carenza di posti finiscono per permanervi per diverse settimane. Anche le sezioni 'giudiziarie' risultano congestionate e finiscono spesso per diventare teatro di eventi critici dovuti alla convivenza forzata di soggetti di difficile gestione". 

Nella nota inviata al Dipartimento Amministrazione Penitenziaria di Roma, al Provveditore Regionale Emilia-Romagna e Marche e alla direttrice del carcere, Claudia Clementi, si legge che sarebbe "di prossima apertura un’altra sezione detentiva, destinata ad ospitare detenuti ad alta sicurezza, e che in tale situazione di
sovraffollamento è palese l’altissimo rischio di contagio per le evidenti difficoltà nel garantire il distanziamento sociale, appare del tutto chiaro che occorrono urgenti interventi da parte dell’Amministrazione destinati a decongestionare quanto prima l’istituto e limitare i possibili rischi da questo derivanti". 

Per Bianco "la condizione sopra descritta, finisce per penalizzare sia la Polizia penitenziaria, che la Popolazione detenuta si chiede un immediato intervento da parte dei Superiori Uffici, al fine di assicurare migliori condizioni
lavorative per il personale e di vivibilità per la popolazione detenuta". 

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