Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Dozza: camorrista ordina spedizioni punitive dal carcere

Dal carcere continuava a gestire estorsioni, pestaggi e incendi. Il complice in semilibertà faceva entrare e uscire il cellulare e si occupava di finire il lavoro

Dava gli ordini, tramite cellulare, per effettuare estorsioni. Mario Illuminato, capoclan 50enne, rinchiuso nel carcere di Bologna, dove sta scontando una condanna all'ergastolo per l'omicidio di un altro camorrista, Raffaele Guarino, ucciso con tre colpi di pistola a Medesano (Pr) nel 2010, ha continuato la sua attività criminale: un complice, destinatario insieme a lui di un provvedimento di custodia cautelare in carcere per omicidio, ma che godeva del regine di semilibertà, si occupava di far entrare e uscire uno o più cellulari dal carcere nel quale era detenuto insieme a Illuminato e di portare i termini i compiti a lui assegnati.

ESTORSIONI. Sono state effettuate ai danni di imprenditori e commercianti in provincia di Parma e di Napoli. Per le attività criminali Illuminato si serviva di altri collaboratori esterni, oltre che del complice, destinatario dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Altri tre uomini e una donna, quest'ultima residente in provincia di Parma, sono stati denunciati per gli stessi reati e rientrano nelle attività di indagine. Illuminato voleva così ribadire la sua presenza e il suo peso nel mondo della criminalità organizzata.

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