menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Carcere Dozza: lavoratori mensa senza stipendio, Polpen a digiuno

La Cgil invita il ministro della Giustizia Bonafede, a "indossare il grembiule di chi sfama gli agenti, oltre che la divisa della Polizia penitenziaria, esibita due settimane fa"

Una situazione che si protrae da tempo, così i sindacati avevano aperto lo stato di agitazione per contestare al ministero della Giustizia di continuare "ad appaltare il servizio di ristorazione del personale operante nel carcere ad aziende che purtroppo manifestano come tratto comune, la mancata erogazione degli stipendi ai lavoratori. Le lavoratrici della mensa del carcere di Bologna sono ancora in attesa della tredicesima mensilità dalle ditte che gestiscono l'appalto". 

Oggi dunque gli agenti di Polizia Penitenziaria della Dozza resteranno a digiuno, sia a pranzo che a cena, a causa dello sciopero dei lavoratori addetti alle mense gestite in appalto dal consorzio Unilabor e Food Facility. "Una protesta contro gli ennesimi mancati versamenti di stipendio di dicembre e della tredicesima, che pochi giorni fa è stata erogata in piccola parte solo per evitare lo stato di agitazione", spiega Daniela Dessì di Filcams-Cgil, che ha indetto lo sciopero a Bologna. Sotto le Due Torri sono sei le cuoche e cuochi che, per tutta la giornata di oggi, non hanno accesso i fornelli, visto che "i pasti serviti dalla mensa si aggirano intorno ai 250 a pranzo e pochi meno nel turno serale", aggiunge Dessì. La Cgil si rivolge al ministro della Giustizia, Ivano Bonafede, invitandolo a "indossare il grembiule di chi sfama gli agenti di Polizia penitenziaria, il grembiule delle cuoche, delle addette mensa e anche ad interessarsi della loro storia", oltre che alla divisa della Polizia penitenziaria, esibita dal ministro due settimane fa. Il ministero della Giustizia, spiega la sindacalista, "continua da anni ad appaltare il servizio di ristorazione per gli agenti nelle carceri ad aziende che, almeno in Emilia-Romagna, non erano gli stipendi ai lavoratori". Ma "dietro l'offerta economicamente piu' vantaggiosa si nasconde il massimo ribasso", continua Filcams Cigl. (dire)

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Superenalotto, la dea bendata bacia Vergato: centrato un '5'

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BolognaToday è in caricamento