Cronaca

Carceri sovraffolate, difficili i distanziamenti: "Una situazione che deve trovare soluzione"

C'è preoccupazione: "Alla Dozza le presenze sono circa 750, a fronte di una capienza regolamentare di 500"

"La Camera Penale di Bologna 'Franco Bricola', unitamente al proprio Osservatorio Carcere, esprime grande preoccupazione per la situazione di allarmante sovraffollamento della popolazione detenuta all’interno della Casa Circondariale di Bologna. Attualmente le presenze si attestano sulle 750 unità, a fronte di una capienza regolamentare di 500" si legge in un testo diffuso dal Consiglio Direttivo e dell’Osservatorio Diritti umani, Carcere e altri luoghi di privazione della libertà. 

Il problema del sovraffollamento si acutisce con i rischi dati dal Covid

Lo stato di emergenza legato alla pandemia, ancora in atto, imporrebbe l’adozione di misure deflattive, finalizzate a ridurre il rischio di contagio all’interno del carcere, che rappresenta, per ovvie ragioni, una realtà in cui è complicato mantenere adeguati parametri di distanziamento - spiega la nota. "Se è vero che l’emergenza sanitaria costituisce solo la punta dell’iceberg del problema di grave sovraffollamento, che caratterizza ormai da troppo tempo l’Istituto di pena bolognese, è altrettanto evidente che si deve porre rimedio a tale gravissima situazione anche attraverso un uso corretto delle misure sostitutive al carcere, sia nella fase della cognizione che dell’esecuzione della pena. Sono difatti ancora troppi i detenuti in attesa di giudizio, per i quali l’applicazione della misura cautelare in carcere, prevista dal legislatore quale extrema ratio, è spesso inflitta in maniera spasmodica dal Giudice della Cognizione, talvolta anche in spregio delle eventuali condizioni soggettive che possono essere valorizzate per l’applicazione di una misura diversa dal carcere. Parimenti, le misure alternative alla detenzione meriterebbero una più ampia applicazione, in ottemperanza alla finalità rieducativa della pena prevista dall’art. 27 della Costituzione".

"Bisogna alleggerire la pressione nelle carceri"

"Si sollecita, dunque, una seria riflessione, che renda concreto ogni utile intervento per alleggerire la pressione sulle carceri. Ed in tal senso ci si rivolge ai Magistrati di Sorveglianza del distretto ed ai Giudici del circondario di Bologna, perché’ possano dimostrare attenzione e sensibilità nell’adozione di provvedimenti di scarcerazione e di applicazione di misure sostitutive al carcere, anche nell’ottica della tutela del diritto alla salute sancito dall’art. 32 della Costituzione. La Camera Penale di Bologna “Franco Bricola” auspica, inoltre, che le competenti Autorità Sanitarie locali predispongano al più presto l’avvio della campagna vaccinale per i detenuti della Casa Circondariale di Bologna, già attivato in altri Istituti di pena del territorio nazionale".

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