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Carcere minorile Pratello: trasferiti 'in massa' gli agenti

Dopo la bufera abbattuta sul penitenziatrio, arrivati gli ordini di trasferimento anche per gli agenti. Sappe: "E' una deportazione". Personale verso il ricorso in Tribunale

I sindacati l'avevano preannunciato e così è stato. Detto fatto: sono giunti i 27 provvedimenti di trasferimento degli agenti di polizia penitenziaria in servizio al carcere minorile del Pratello. Dopo il clamore suscitato dalle presunte violenze tra le celle del penitenziario bolognese, e la sospetta omertà intorno ai fatti, erano già stati rimossi i vertici della struttura. Sostituito il direttore Lorenzo Roccaro, insieme al direttore del Centro giustizia minorile della città Giuseppe Centomani e il comandante della polizia penitenziaria Aurelio Morgillo. Così si era stabilito dopo un'ispezione ministeriale sul luogo. Da qui l'avvio dell'indagine, aperta dalla Procura di Bologna, che avrebbe scoperchiato il 'vaso di Pandora', dove pare siano stati rinchiusi terribili abusi sessuali e maltrattamenti ai danni dei giovani reclusi.

AGENTI ALLONTANATI. Oltre alla sostituzione di chi siede nella 'stanza dei bottoni', gli inquirenti hanno ritenuto di dover riassettare completamente l'organizzazione del penitenziario. A dare nota degli ultimi provvedimenti è Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe, che racconta: "Ieri pomeriggio sono arrivati i provvedimenti di trasferimento degli agenti di polizia penitenziaria in servizio al carcere minorile di Bologna, così come avevamo previsto nei giorni scorsi, dopo che il Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria aveva diramato un interpello per reperire tre ispettori, due sovrintendenti e ventidue agenti, da trasferire" all'istituto del Pratello.

VERSO IL RICORSO. Per Durante si tratta di una 'deportazione': secondo alcune testimonianze i trasferimenti dal minorile "non recherebbero alcuna motivazione e prevederebbero il distacco presso il carcere bolognese della Dozza. Gli spostamenti dovranno avvenire per gruppi e in più scaglioni. I primi dovranno prendere servizio il 1 febbraio prossimo. Così come avevamo annunciato, metteremo in campo ogni forma di protesta". "E' assolutamente inaccettabile - aggiunge Durante - abbiamo già suggerito al personale interessato di proporre ricorso giurisdizionale al Tribunale amministrativo regionale".

 

 

 

(Ansa)

 

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