Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca Centro Storico / Piazza Galvani

Dal tentato suicidio in carcere alla laurea: la storia di Ernest

Fuggito dalla Nigeria, era stato ingiustamente accusato di furto e falsa identità

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Ernest oggi è un uomo risoluto, laureato e con un libro appena uscito in libreria, ma solo pochi anni fa la sua era una storia di vita complicata, fatta di persecuzioni, migrazioni, carcere e dolore. Un baratro da cui è riuscito ad uscire grazie all’aiuto di un avvocato, Luca Sebastiani, ma soprattutto grazie alla sua determinazione.

Ernest Dan Azobor proviene dalla Nigeria, luogo da cui è scappato per le persecuzioni dovute alla sua omosessualità. Arrivato in Italia ha trovato un uomo con cui ha iniziato una storia, ma dopo poco tempo  si è reso conto di essere all’interno di una relazione tossica, dove “in pratica ero uno schiavo sessuale”, ha raccontato ai cronisti a margine della maratona oratoria contro i suicidi in carcere organizzata dalla Camera Penale di Bologna in piazza Galvani, alla quale hanno partecipato tra gli altri anche il presidente della Cei, cardinale Matteo Zuppi, il sindaco Matteo Lepore e l'attore Alessandro Bergonzoni.

Così Ernest decide di chiudere la relazione con quest’uomo, che però lo denuncia per furto. In caserma, poi,  sbaglia a scrivere le sue generalità: non è ancora bravo a parlare italiano, non c’è un avvocato con lui, si crea un malinteso che gli costa il carcere. Al penitenziario di Forlì rimane per sei mesi: “Sono stati mesi difficilissimi, in quel periodo ho anche subito abusi. È un ricordo con il quale sto ancora cercando di fare i conti, ma non è facile”.

In questo periodo drammatico, Ernest tenta anche il suicidio, fallendo. Poi l’incontro con l’avvocato Luca Sebastiani e da lì il percorso che lo ha portato all’assoluzione e quindi alla libertà. La sua storia è raccontata nell’ultimo libro dalla giornalista e conduttrice Daria Bignardi, intitolato ‘Ogni prigione è un'isola’.

Con la libertà ùricomincia a studiare e, dopo la laurea in comunicazione che aveva raggiunto in Nigeria, ne prende un’altra all’università di Siena. Ora ha scritto un libro intitolato ‘Pariah’, uscito prima in ebook e da pochi giorni in copia fisica. "È una vicenda che merita essere raccontata e ringrazio Ernest per aver trovato il coraggio e la forza di farlo - dice l'avvocato Sebastiani -. La sua testimonianza è importante, soprattutto in una giornata come questa: in carcere si muore e di carcere si muore, come purtroppo i dati ci dimostrano e non possiamo più fare finta di niente".

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