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Procuratore generale di Bologna, Ignazio De Francisci,

Procuratore generale di Bologna, Ignazio De Francisci,

Sovraffolamento carceri: ' Far scontare la pena agli stranieri nei loro paesi'

Peggiora l'emergenza legata al sovraffollamento delle carceri in Emilia-Romagna

"Non è semplice, ma bisogna tentare di far scontare la pena ai detenuti stranieri nei loro Paesi d'origine". Lo ha detto il procuratore generale di Bologna, Ignazio De Francisci, all'inaugurazione dell'anno giudiziario: "Abbiamo carceri non sempre di ultimo modello- osserva De Francisci interpellato a margine dell'inaugurazione- ma rispetto all'estero la situazione è certamente migliore. Il sottosegretario ha detto che ci sono contatti con alcuni Stati affinchè si riprendano i loro detenuti. Mi auguro che questo vada avanti- sprona il procuratore generale- anche se non è affatto facile rispedire all'estero i condannati con sentenza definitiva, per far loro scontare la pena nel Paese d'origine". 

Peggiora infatti, l'emergenza legata al sovraffollamento delle carceri in Emilia-Romagna. Lo ha segnalato, inaugurando ieri l'anno giudiziario, il presidente della Corte d'appello di Bologna Giuseppe Colonna, che evidenzia come il numero dei detenuti sia costantemente aumentato tra giugno 2017 e ottobre 2018. Nel dettaglio, spiega Colonna, "al 30 giugno 2017 erano presenti, nelle carceri del distretto, 3.467 detenuti, divenuti 3.560 al 30 giugno 2018 (1.108 imputati e 2.368 condannati, con un numero di carcerati stranieri pari a 1.758) e 3.584 al 15 ottobre 2018". Il tutto a fronte di "una capienza regolamentare di 2.824 persone" e con "indici di affollamento in aumento, con le punte di Bologna (163,31 contro 155,76), Ferrara (150,62 contro 147,62) e Ravenna (163,21 contro 144,90)" (dire). 

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