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Massimo, caregiver dal 2011: "La solitudine moltiplica la malattia"

Secondo i dati Istat 2019, i caregiver sono per la maggior parte donne tra i 45 e i 64 anni, che nel 60% dei casi hanno dovuto lasciare il lavoro

 

Massimo Turrini ha 67 anni, pensionato, figlio unico. Dal 2011 si prende cura di sua madre, affetta da demenza senile. È un cosiddetto caregiver, appunto un familiare che assiste un disabile o ammalato. A Bologna ce ne sono circa 10mila, questa la stima di Palazzo D'Accursio. 

Secondo i dati Istat 2019, i caregiver sono per la maggior parte donne tra i 45 e i 64 anni, che nel 60% dei casi hanno dovuto lasciare il lavoro. È proprio a loro che si rivolge direttamente il nuovo progetto di Palazzo D'Accursio, presentato la scorsa settimana, con un investimento di un milione di euro all'anno sul triennio 2020-2022. Le azioni sono destinate a chi si occupa di familiari per necessità assistenziali dovute a età, a patologie di deterioramento cognitivo e disabilità.

Proprio come Massimo, che pensa possa essere utile per lui e sua madre avere un punto di ascolto. "Anche solo parlare con lei – dice a BolognaToday – mi fa sentire meglio. Viviamo in una regione esemplare, è vero, però se ci fosse una cosa che le istituzioni potrebbero fare è una presenza anche mensile – continua – professionale di una persona che prova a sfruttare i margini di miglioramento della persona ammalata. Succede spesso che io non sono il figlio e come me tutti i caregiver, diventiamo le persone a cuid are la colpa se le cose non vanno bene. Il punto d'ascolto del Comune? È assolutamente positivo: chiedere un parere a una persona esterna può aiutare anche nel non perdere l'autorevolezza".

Le azioni del Comune

Si tratta dell'attivazione di un punto di ascolto, informazioni utili e suggerimenti per affrontare le situazioni percepite come emergenziali ma poi anche un servizio pensato per aiutare i caregiver nella gestione delle pratiche burocratiche e nel disbrigo delle commissioni quotidiane, come la spesa a domicilio e il ritiro delle ricette mediche. Da giugno saranno messi a disposizione mezzi di trasporto e accompagnatori per le persone che hanno bisogno, ad esempio, di sopporsi a visite mediche o di andare all'ufficio postale o che devono muoversi per svolgere attività di socializzazione.

A settembre, poi, verrà attivato un ulteriore servizio di supporto che, in particolare, aiuterà l'incrocio tra domanda e offerta per l'individuazione di assistenti familiari. Sempre in quel periodo, infine, partirà l'ultima azione del progetto finalizzata a sostenere i caregiver nella pulizia e la manutenzione degli alloggi, individuando percorsi facilitati sul mercato.

Le sigle sindacali dei pensionati sono soddisfatte per l'accordo e – come dice Sergio Palmieri della Fnp-Cisl – siamo di fronte a un accordo innovativo perché va incontro a bisogni non completamente conclamati ma che esistono e pesano in maniera molto forti sia sui caregiver che sulle reti familiari". 

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