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Povertà a Bologna, Caritas: 'A chiedere aiuto soprattutto i disoccupati'

Sono il 66% degli utenti del Centro di ascolto diocesano e il 70% nelle parrocchie

"Un dato comune, purtroppo, a tutte le Caritas è la preoccupante presenza dei disoccupati". E' ilprimo dato che emerge dal bilancio delle attività delle Caritas deiocesane di Bologna che ad agosto tirano le somme.

Balza agli occhi come chi bussa alle porte delle varie strutture Caritas, quasi sette casi su 10, è soprattutto disoccupato. Si sono rivolte alla Caritas 9.404 persone nel 2018, di cui 1.574 nel Centro di ascolto diocesano e 7.830 in 95 parrocchie, due tipi di 'sportello' da cui emergono dati differenti.

Al Centro di ascolto diocesano un utente su due è senza casa (51%), mentre nelle parrocchie chi non ha dimora è 'solo' il 12%. I disoccupati sono il 66% degli utenti del Centro di ascolto diocesano e il 70% nelle parrocchie.

"Il sostegno concreto a chi e' in difficoltà - fa sapere Caritas - riguarda soprattutto l'offerta di cibo e di ascolto, possiamo dire pane e parola".

l centro di ascolto diocesano, rivelano i dati, ha distribuito 59.523 beni materiali (57.524 sono i pasti erogati dalle mense durante l'anno), gestito 4.692 momenti di incontro ed ascolto ed erogato 1.186 sussidi economici. Le Caritas parrocchiali, invece, contano 95.482 aiuti sotto forma di 'sportine' di generi alimentari, 18.881 momenti di incontro e ascolto, 23.956 capi di vestiario distribuiti. "La raccolta dei dati e la loro attenta osservazione non sono uno sterile esercizio di archiviazione di numeri, ma sono invece la modalità per guardare in faccia le povertà e per aiutare la comunità intera a farlo". (dire)

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