menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Addio a Carla Nespolo, “comandante” dei partigiani. Bonaccini: "Legata alle radici democratiche della Repubblica"

Nata il 4-3 -1943, esattamente come Lucio Dalla, è stata la prima parlamentare comunista piemontese

Addio a Carla Nespolo, Presidente nazionale ANPI. La scomparsa a 77 anni è stata resa nota dall’Associazione Partigiani: “Con immenso dolore, comunichiamo la scomparsa della nostra amatissima Presidente nazionale, Carla Nespolo. Lascia un vuoto profondissimo in tutta l'ANPI che Carla ha guidato dal novembre 2017 - prima donna Presidente - con grande sapienza, passione, intelligenza politica e culturale nel solco pieno della grande tradizione di autorevolezza ed eredità attiva dei valori e principi della Resistenza che ha contraddistinto la nostra Associazione fin dalla sua nascita. Non dimenticheremo mai il suo affetto nei confronti di tutti noi, la sua presenza continua anche negli ultimi mesi, durissimi, della malattia. Ciao Comandante”. 

“Profonda commozione per la scomparsa di Carla Nespolo, Presidente nazionale ANPI. Donna coraggiosa che non si è mai fermata nella difesa dei principi della Resistenza e dell'antifascismo, promuovendoli soprattutto fra i giovani – ha commentato il presidente della Regione Stefano Bonaccini - perdiamo una persona profondamente legata alle radici democratiche della nostra Repubblica. A mio nome personale e dell’intera comunità regionale dell’Emilia-Romagna, esprimo vicinanza all’Anpi e le più sentite condoglianze alla famiglia di Carla".

"La scomparsa di Carla Nespolo è una triste notizia per il nostro Paese. Voglio esprimere il cordoglio mio e del Partito Democratico dell’Emilia-Romagna perché con Carla Nespolo se ne va una persona che ha vissuto la sua vita con impegno e passione, difendendo i valori della nostra Costituzione e lottando contro le ingiustizie e l’intolleranza. Il nostro pensiero e la nostra vicinanza vanno ai suoi amici e famigliari. Mi sento di aggiungere che il suo insegnamento e il suo esempio rimarranno sempre vivi, in modo particolare in chi, come me, è iscritto all’ANPI e crede nei valori della Resistenza", ha dichiarato il segretario del Pd dell’Emilia-Romagna, Paolo Calvano.

“Imola, Città medaglia d’Oro al valor militare per attività partigiana, ricorda con affetto, commozione e gratitudine Carla Nespolo, Presidente dell’Anpi nazionale, scomparsa proprio nei giorni in cui nel nostro territorio ricordiamo i partigiani del S.A.P. Montano e della 36.a Brigata Garibaldi, caduti a Cà Genasia - così il neo-sindaco di Imola Marco Panieri - Prima donna e primo non partigiano eletto alla carica di Presidente dell’Anpi nazionale, la sua scomparsa lascia in tutti noi un vuoto profondo, per il suo forte impegno nel difendere e promuovere, in particolare nei giovani, i valori e i principi della Resistenza e dell’antifascismo, sui quali si basa la nostra Costituzione. Sempre ricordandoci che “senza le donne non sarebbe stato possibile fare la Resistenza”. Desidero esprimere a nome mio
personale, dell’Amministrazione comunale e dell’intera città un pensiero di vicinanza all’Anpi e le più sentite condoglianze alla famiglia di Carla Nespolo”.

Chi era Carla Nespolo

Nata a Novara il 4-3 -1943, esattamente come Lucio Dalla, e residente ad Alessandria, Laureata in Pedagogia. Insegnante.

È stata la prima parlamentare comunista piemontese. Di famiglia partigiana e antifascista. Lo zio (fratello di sua madre) Amino Pizzorno (nome di battaglia Attilio) è stato vice-comandante della VI (sesta) zona partigiana, operante tra Piemonte e la Liguria.
Ha ricoperto, sin da giovane, incarichi istituzionali e politici.
Dal 1970 al 1975, consigliere provinciale di Alessandria.
Dal 1975 al 1976, assessore all'istruzione della Provincia di Alessandria.
Dal 1976 al 1983, Deputato della Repubblica Italiana, per due legislature.
Dal 1983 al 1992, Senatore della Repubblica, per due legislature.
Dal 1976 al 1979 e' stata segretaria della commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, presieduta da Nilde IOTTI .
Nelle due legislature successive, sia alla Camera che al Senato, vice-presidente della Commissione Istruzione.
Dall'87 al '92, al Senato, vice-presidente della commissione ambiente.
È stata relatrice della legge per la riforma della scuola secondaria superiore, membro della Commissione di Vigilanza Rai e relatrice di numerose proposte di legge sui diritti delle donne. Ha fatto parte della commissione speciale per la legge di parità uomo-donna nel lavoro.
Ha presentato numerose proposte di legge, molte delle quali sono diventate legge dello stato, come la legge per elevare sino a 35 anni, l'età per partecipare a concorsi, nel pubblico impiego; la legge quadro per la formazione professionale e la legge per il decentramento universitario piemontese.
Ha partecipato, tra gli altri, ai lavori parlamentari per le legge contro la violenza sessuale e per l'informazione sessuale nelle scuole. È stata protagonista di importanti battaglie ambientali, come quella contro l'ACNA di Cengio e per la tutela degli animali e firmataria della legge per la tutela degli animali.
È stata anche Presidente dell'Istituto per la storia della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia di Alessandria. Fonte: ANPI)

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Sanremo: lutto per Ignazio Boschetto de Il Volo

social

L'Oroscopo di marzo segno per segno: ecco cosa prevedono gli astri

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BolognaToday è in caricamento