Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

L'addio di Caffarra: dichiarazione d'amore per Bologna e una preghiera per Zuppi

L'Arcivescovo ha tenuto la sua ultima omelia in San Petronio, si è congedato con commozione dal suo popolo chiedendo al Signore di 'rivolgere a questa città il suo sguardo pietoso', poi un pensiero per il suo successore

Addio commosso alla città da parte dell'Arcivescovo di Bologna, Carlo Caffarra, che ieri ha tenuto la sua ultima omelia nella Basilica di San Petronio. Durante la funzione religiosa, il cardinale si è congedato dal suo popolo chiedendo al Signore di 'rivolgere a questa città il suo sguardo pietoso'. Poi un pensiero affettuoso è andato al suo successore, monsignor Matteo Maria Zuppi, che sabato prossimo farà il suo ingresso ufficiale alla guida della Diocesi petroniana (qui il programma).

Per Caffarra è stato "un grande dono" potersi "ritirare nel silenzio e nella preghiera" e ora quello che chiede è una "raccomandazione per il nuovo pastore", l'Arcivescovo Zuppi. "Prendilo sotto la tua protezione. Difendilo dai pericoli e sostienilo con il tuo amore". Così, Caffarra durante la preghiera all'Immacolata, nello svolgimento della 'Fiorita'.

Poi un tenero messaggio per il suo 'gregge'. "O Santa Madre di Dio - ha continuato Caffarra - ho sentito il calore di una tua carezza quando ho considerato che questo gesto di devozione, compiuto col popolo bolognese, pone il sigillo finale al mio servizio episcopale. Quale grande dono mi hai fatto: potermi ritirare nel silenzio e nella preghiera dopo che con questo popolo, che ho amato e continuerò ad amare sempre, ho potuto dirti: rivolgi a questa città il tuo sguardo pietoso".
Il pensiero finale e la preghiera di Caffarra è andata a quelli che ha definito i 'tre grandi amori' del suo episcopato: i sacerdoti, le famiglie, i giovani.
 

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