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Cronaca Gaggio Montano

Un minuto di silenzio a scuola per l'addio a Carmelo Adagio, preside-innovatore

Commozione alla camera ardente per l'ultimo viaggio del dirigente scolastico di montagna. E poi i messaggi di affetto e le testimonianze, dense di stima verso un uomo appassionato e illuminato, come racconta chi lo ha conosciuto

Un minuto di silenzio in tutti i plessi dell'istituto scolastico di Gaggio Montano e un pellegrinaggio denso di commozione alla camera ardente allestita presso la sala del Commiato del cimitero di Borgo Panigale, dove si è poi tenuto un rito civile. Così nella giornata di ieri l'ultimo, affettuoso, saluto della comunità a Carmelo Adagio, il dirigente scolastico morto improvvisamente lo scorso 18 settembre, a soli 55 anni. 

Un innovatore appassionato

Adagio, all'impegno politico univa quello di dirigente all’istituto di Gaggio Montano.  A lui aveva rivolto un messaggio sentito anche il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, dipingendolo come un innovatore. "Una passione politica autentica che ha saputo mettere a servizio della comunità nelle diverse esperienze: di attivismo, nelle istituzioni come presidente del quartiere San Vitale negli anni di Cofferati, e nella scuola". Scriveva il primo cittadino appresa la notizia dell'improvvisa scomparsa. 

"Da dirigente scolastico ha saputo lasciare un segno indelebile nella comunità, prendendosi letteralmente cura delle sue scuole della montagna, piantando semi per il futuro. Da ultimo, con l'esperienza della scuola nel bosco durante il Covid"- aveva rimarcato Lepore-"In politica era capace di esprimere una leadership gentile, determinato nelle posizioni politiche ma con garbo, senza mai prevaricare gli altri, senza mai essere aggressivo. Lo ricordiamo con affetto e riconoscenza per il suo impegno, ci stringiamo attorno alla sua famiglia in questo momento di cordoglio".

Tanti i messaggi di affetto e le attestazioni di stima, dal mondo della scuola e non solo

Che Adagio fosse ben voluto e capace di guadagnarsi stima e affetto lo dimostrano le parole che gli hanno riservato quanti lo hanno conosciuto. 

Tanti sono stati i messaggi di affetto e le attestazioni di stima, dal mondo della scuola e non solo, che hanno riempito le bacheche Facebook, dopo la sua scomparsa. Improvvisa e inaspettata, che ha lasciato la comunità attonita.

In primis la testimonianza della Comunità della rete nazionale delle scuole che praticano l’educazione all’aperto: "Sei stato - scrivono - e rimani per tutti noi un preside che accende luci anche nei momenti bui e per questo il nostro impegno rimarrà quello di tenere accese quelle luci. Abbiamo lavorato molto, insieme, credendo profondamente nel nostro progetto di una scuola rinnovata e più vicina ai desideri e ai bisogni di bambine e bambini, di una scuola più collaborativa, creativa e verde. Continueremo a farlo e ci sarai compagno di viaggio dalle terre inesplorate che hai raggiunto". 

"Ho appreso della notizia della scomparsa del collega Carmelo Adagio , un dirigente scolastico che metteva al centro la scuola, lo faceva portando avanti una idea di educazione a misura di bambino, all'aperto, con tempi lenti, con la giusta mitezza e forza interiore.
Nelle conversazioni private ci siamo sempre supportati, anche nelle nostre difficoltà, ma soprattutto nell'idea di una scuola che mette via i personalismi e riporti al centro il senso profondo dell'essere Scuola.
Carmelo  ti sia lieve la terra, ma soprattutto porta quel tuo buon cuore lassù, ricordandoci di non mollare mai, con la giusta pazienza e amore come amavi fare tu". Così scrive una collega, ricordandone la disponibilità e l'amore profuso. "

C'è anche chi deve molto alla figura di Adagio: "Avevo mollato i libri, demotivata da un sistema burocratizzato e ingessato, ma l'idea che la scuola è fatta anche da persone simili a te me li fa riprendere in mano", c'è chi confida. 

E ancora: "Ci lascia un Dirigente meraviglioso - sottolineano -  capace di diffondere energia e ottimismo, di lanciarsi in proposte controcorrente per mantenere fede al proprio mandato. Ci lascia un Amico sempre pronto a gettare lo sguardo in avanti, a 'sporcarsi le mani', a creare occasioni di riflessione e confronto dove il NOI assume un valore più importante dell'IO.  Buon viaggio Carmelo Adagio, a noi la responsabilità di fare tesoro di tutto ciò che hai attivato e senza accorgertene ci hai insegnato e l'impegno di onorare il tuo spirito di gratitudine alla vita". 

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