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Carnevale, incidente alla sfilata: "Carro in regola, sponde e ringhiere alte"

A commentare l'accaduto uno dei capocarri del Carnevale Vergatese, Nicola Pedrini: "Ecco come si garantisce la sicurezza"

Incidente al Carnevale di Bologna: un bambino di due anni e mezzo è caduto dai uno dei carri allegorici durante la sfilata  in maschera del martedì grasso e un giorno di festa si è trasformato improvvisamente in dramma. Si pensa come prima cosa alle condizioni del piccolo, ma ci si interroga anche sui livelli di sicurezza di manifestazioni come queste. Intanto il carro è stato sequestrato dai Carabinieri per gli accertamenti del caso, mentre verranno passati in rassegna anche i numerosi video che potrebbero aver ripreso la scena al fine di ricostruire per bene la dinamica. 

"Ecco le immagini della caduta dal carro, una mano cerca di afferrare il bimbo" | VIDEO

«Da quello che ho potuto vedere il carro dal quale è caduto il bambino è in regola e ha sia le sponde con ringhiere alte che i parapiedi antiscivolo - lo dice Nicola Pedrini, responsabile di un carro del Carnevale Vergatese ed ex segretario della proloco  dello stesso comune - insomma, è messo in sicurezza e non mi so spiegare cosa sia potuto accadere. Posso confermare che per le sfilate dei carri l'attenzione è sempre molto alta e ci sono moltissimi controlli e addetti responsabili sia alla guida del trattore (il trattorista) che sul carro vero e proprio (il capo-carro), in genere almeno quattro persone per ogni mezzo». 

Bimbo caduto a Carnevale, parla il procuratore

E infatti è quello che ha confermato parlando ai cronisti della Dire anche Paolo Castaldini, componente del comitato per manifestazioni Petroniane: "Niente è stato lasciato al caso sul fronte della sicurezza nella predisposizione della sfilata dei carri. La barriera dei carri è in regola e c’erano quattro persone che seguivano a piedi ciascun carro, due davanti e due dietro”. 

La dinamica dell'incidente: forse il piccolo voleva raggiungere il papà

Oreste Scaramagli, anche lui componente del Comitato per le manifestazioni petroniane, fa una supposizione sulla dinamica dell'incidente: “Stando alle informazioni che ho - racconta ai microfoni dell'agenzia di stampa -  il bimbo era sul carro con la mamma, mentre il padre era in strada a piedi. Probabilmente il bambino voleva andare dal padre e ha tentato di scendere dal lato del carro anziché dalla scaletta posteriore, ma è scivolato ed è caduto". 

«A Vergato funziona che i vigili urbani scortano i carri anche dai capannoni al paese, mentre la proloco è responsabile dei mezzi e si occupa di fare i check alle gomme, alle ruote, alla struttura del carro compresi gli argani e i pianali - continua Nicola Pedrini, del carro vergatese "I boo da gniti" - Poi ci sono i volontari, le "Giacche Verdi" di Lama di Reno che curano le persone per evitare che qualcuno vada a finire sotto le ruote, che si faccia male. Sul carro come detto, c'è poi il capo-carro, che deve avere almeno otto occhi!». 

I bambini salgono sui carri? «Capita che alcuni bambini salgano sui carri, ma non tutti i carri sono adatti e in generale sono i figli di noi organizzatori, che li teniamo bene d'occhio. Abbiamo la responsabilità della loro sicurezza e non sono della loro: per esempio dobbiamo stare attenti che non lancino delle cose in modo pericoloso (peluche e palloncini): pensate che prima tiravamo dai carri le caramelle, ma non lo facciamo più per evitare spiacevoli inconvenienti. Non so cosa sia successo ieri a Bologna, ma io per esempio un bimbo di due anni non lo prenderei sul carro». 

C'è un'assicurazione? «Esiste un'assicurazione che non è obbligatoria per legge ma per regolamento (parlo sempre del nostro Carnevale) siamo assicurati noi che ci lavoriamo e anche l'intera manifestazione lo è. In 137 manifestazioni non abbiamo memoria di eventi spi». 

Quale messaggio si sente di dare? «Il messaggio positivo è il Carnevale di Viareggio, che quest'anno ha fatto tre milioni di euro. Lì i carri sono enormi e tante di più le responsabilità: ogni mezzo ha dei cartelli che ricordano quelli dei cantieri edili, tanti nomi ognuno per il suo ruolo e il suo compito. Un buon esempio che noi seguiamo un po' più in piccolo. Il Carnevale deve essere svago e divertimento. Speriamo che il piccolo si riprenda».

Incidente al Carnevale dei bambini: il video

Francesco Abbondanza, del servizio d'ordine della Curia, ha subito soccorso il bambino con un massaggio cardiaco prima e con la respirazione bocca a bocca poi.  Lo racconta con le lacrime agli occhi un negoziante che ha assistito all'intera scena: "Non me la sento di tenere aperto il negozio dopo quanto accaduto. Chiudo e penso  che mi iscriverò ad un corso di pronto intervento dopo aver visto come quell'uomo ha tentato di salvare il piccolino. Penso - chiosa il negoziante - che se il piccolo si dovesse salvare lo dovrà a questa persona, soprattutto".

Il testimone: "Ho visto tutto ed è stato devastante. Non ho mai vissuto nulla del genere"

L'arcivescovo Zuppi in ospedale prega per la salute del bambino 

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