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Dopo i rider ora tocca ai caregiver: botta e risposta Uil-Lombardo sulla Carta per Ugo

Per Carmelo Massari della Uil "le tariffe della app sono da dumping salariale", ma Lombardo appunta che "l'adozione della Carta è una porta per i contratti di riferimento"

Botta e risposta tra assessore e sindacato sull'opportunità di inserire la piattaforma Ugo tra le aziende aderenti alla Carta dei diritti fondamentali dei lavoratori digitali nel contesto urbano.

Il tutto è partito con l'intenzione del comune di sondare la volontà del nuovo portale per i caregiver a domicilio Ugo di sottoscrivere la Carta, così come fatto da alcune delle piattaforme del food delivery. A questo era seguito il commento piccato di Carmelo Massari della Uil Bologna, che ha fatto alcune osservazioni circa l'opportunità di questa adesione.

"C'è già un contratto di settore: si rispetti quello"

"Prima di chiedere ad una piattaforma digitale di sottoscrivere un protocollo d'intesa, questa società farebbe bene ad applicare i contratti collettivi nazionali, perché non ci si può nascondere dietro i caregivers per eludere il contratto" chiosa Massari, argomentando che i servizi del portale in questione "ai chiamano caregivers ma fanno i badanti e in Italia esiste già un contratto nazionale del lavoro domestico che molto spesso, attraverso queste applicazioni viene disapplicato".

Ugo è sbarcata a Bologna da pochi mesi e per ora la Uil non si è fatta "idee concrete" su come stanno andando le cose, "perché ancora non ci sono lavoratori che si sono messi in contatto con noi", spiega Massari. "Ma se guardiamo il sito e vediamo le tariffe, per cui un cliente paga 92 Euro per avere una persona a disposizione per otto ore -continua il sindacalista- si capisce che il costo aziendale viene abbattuto enormemente".

La replica: "La Carta stessa è porta verso il contratto"

A queste osservazioni l'assessore al Lavoro del Comune di Bologna, Marco Lombardo, risponde: "Non c'è contraddizione tra l'applicazione del contratto collettivo nazionale e la firma della Carta perché, come sa bene anche Massari, il riferimento al salario minimo, equo e dignitoso previsto dalla Carta come standard minimo di tutela prevede proprio l'aggancio al contratto nazionale di riferimento".

Anzi, aggiunge Lombardo alla 'Dire', "la firma della Carta porta come consequenzialità il tema dell'applicazione del contratto" e proprio questo "è uno dei punti qualificanti" dell'intesa raggiunta a Bologna sulla spinta delle vertenze dei riders. Il senso del post scritto oggi su Facebook, sottolinea dunque l'assessore, è proprio quello di "estendere la Carta non solo al food delivery ma anche alle altre piattaforme digitali operanti sul territorio".

Inoltre, nel caso di Ugo "sarebbe più opportuno parlare di piattaforma digitale che offre un servizio di accompagnamento ad anziani e disabili -continua l'assessore- piuttosto che di caregivers, proprio per non generare fraintendimenti sul protocollo firmato dal Comune un mese fa e citato dallo stesso Massari".

In ogni caso, "bisogna vedere cosa dicono le piattaforme", aggiunge Lombardo. Un'interlocuzione con Ugo c'è stata, ma si è trattato di "un primo incontro informale e interlocutorio", riferisce l'assessore: "Loro ci hanno tenuto a presentare il servizio e il progetto che già avevano portato avanti con l'Ant. Io ho parlato di temi relativi a formazione, sicurezza e dell'esperienza della Carta" (Dire)

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