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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca San Donato / Via Vezza

Via Vezza, appartamento Acer occupato riconsegnato all'assegnatario

Soddisfazione dall'assessore Malagoli: "Con impegno di Municipale e Procura abbiamo riconsegnato alla famiglia Santoro il loro appartamento in tempi brevi"

Alla famiglia Satoro è stato riconsegnato il proprio alloggio Acer, che negli scorsi giorni era stato occupato da un gruppo di abusivi, che avevano approfittato di un periodo di assenza dell'assegnatario per entrare in casa e cambiare la serratura. 

Esprime soddisfazione l'assessore alla Casa Riccardo Malagoli: "Acer ha riconsegnato al legittimo assegnatario l'appartamento di via Vezza 4, che era stato occupato illegalmente", fa sapere l'assessore ringraziando "la Polizia Municipale per l'efficace intervento e il procuratore aggiunto Valter Giovannini per la collaborazione e la disponibilità mostrata fin da subito. Lo sforzo e l'impegno di tutti i soggetti coinvolti hanno permesso di riconsegnare alla famiglia Santoro il loro appartamento in tempi brevi".

Già ieri il caso era finito all'attenzione del consiglio comunale e Malagoli aveva infatti spiegato come attualmente a Bologna  siano 33 gli alloggi occupati di proprietà dell'amministrazione comunale che, con un programma in collaborazione con la questura si sta cercando di liberare. "Potremmo parlare - aveva gettato acqua sul fuoco Malagoli - di dato fisiologico, ma non lo facciamo, diciamo che è abbastanza normale".

L'OCCUPAZIONE DURANTE UN VIAGGIO DELL'INQUILINO. E' rientrato dopo un periodo fuori Bologna e la sua casa nel frattempo è stata occupata, la serratura cambiata. E' questo quello che era successo al 66enne Antonio Santoro, invalido con a carico moglie e due figli piccoli, e intestatario dell'appartamento Acer di via Vezza. Antonio era stato accolto dall'Opera di Padre Marella (eccezionalmente visto che la struttura non accoglie famiglie) che lo ha sistemato in una piccola stanza: "Io, mia moglie e i nostri due bambini siamo stati fuori Bologna per problemi familiari circa un mese e mezzo. Al nostro rientro abbiamo trovato la serratura di casa cambiata e non siamo riusciti ad entrare nel nostro appartamento. Abbiamo suonato, bussato: si sente che dentro c'è qualcuno, ma non aprono". Così ci aveva raccontato il diritto interessato che ricordava che nel suo stesso palazzo "negli ultimi piani, sono stati murati degli appartamenti per non farli occupare".

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